Il cambio euro/dollaro sta sperimentando una buona partenza con l’inizio delle contrattazioni in Europa, in scìa all’apertura positiva dei listini azionari continentali. Le quotazioni sono attualmente sopra 1,25 ed è in corso un tentativo dei compratori per rompere la resistenza di brevissimo periodo posta a 1,2515. Se l’azione dei Tori dovesse avere successo, la prossima resistenza è a 1,2530. Se anche questo “tappo” dovesse saltare, il cambio euro/dollaro potrebbe avviarsi verso 1,2550 prima e 1,2570 rendendo più robusto il ritracciamento rispetto ai minimi di ieri di area 1,2440.
Tuttavia, se sui livelli di resistenza summenzionati dovesse aumentare la pressione dei venditori, il cambio euro/dollaro potrebbe iniziare a perdere quota ed essere interessato da un costante calo delle quotazioni già nella prima parte della seduta. La sensazione, però, è che le cose potrebbero peggiorare soltanto in caso di discesa decisa sotto 1,2440. A quel punto il trend ribassista dovrebbe tornare in tutta la sua forza e portare i prezzi nuovamente sui minimi di luglio 2010 posti a 1,2287. Fino ad allora, però, è lecito attendersi movimenti erratici tra 1,2550 e 1,2440, senza ulteriori indicazioni sulla direzionalità.
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