I corsi perdono spinta dopo il rialzo sostenuto dalla media mobile a 50 giorni. Impostiamo le strategie operative in vista di un possibile movimento correttivo
| Valori | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,0044 | |||
| Variazione | 0,08% | Max (52 settimane) | 1,0128 | |
| Min (52 settimane) | 0,93 |
| Indicatori | ||||
|---|---|---|---|---|
| MM200 | 0,99 | |||
| RSI 14 | 60,02 | |||
| MACD | 0,003 | Performance | ||
| 1 settimana | -0,05% | |||
| 1 mese | -0,90% | |||
| 3 mesi | -1,09% |
I corsi di USD/CHF mostrano segnali di debolezza dopo aver segnato un massimo di periodo a 1,0098. Il trend di breve termine rimane ancora rialzista con i corsi che rimangono stabilmente al di sopra della media mobile a 50 giorni, ora transitante a 0,9932.
La recente perdita di momentum, tuttavia, farebbe pensare che un movimento di ritracciamento più sviluppato in termini di prezzo-tempo possa verificarsi nelle prossime sedute. Questa ipotesi viene rafforzata inoltre dall’indicazione evidenziata dall’oscillatore RSI settato a 14 periodi che, dopo aver rimbalzato dalla soglia di ipercomprato, al momento staziona a 61 punti.
Si potrebbero quindi implementare strategie ribassiste, seppur solo di breve termine. In particolare la rottura dei minimi di ieri a 1,0024 darebbe spazio agli orsi per arrivare quantomeno al test della media mobile semplice a 50 giorni precedentemente citata.
Un target finale potrebbe invece essere collocato a contatto con la trendline supportiva di lungo periodo che conta i minimi segnati a febbraio e settembre 2018 e ritestati a gennaio 2019, ora transitante a 0,9798.
Lo stop loss potrebbe essere posizionato poco al di sopra del massimo di ieri, più precisamente a 1,0070. Per il fronte rialzista una chiusura sopra 1,0070 darebbe il via ad operazioni long con primo obiettivo a 1,0150 e successivo a 1,0200.
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