I corsi del Kiwi mostrano segnali di debolezza dopo lo spike segnato durante la precedente ottava. La rottura di un livello dinamico discendente potrebbe portare i compratori al test della media mobile a 200 periodi. Ecco i livelli da monitorare secondo l’analisi tecnica
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,656 |
| Variazione | -0,24% |
| Max (52 settimane) | 0,706 |
| Min (52 settimane) | 0,64 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,67 |
| RSI 14 | 33,83 |
| MACD | -0,004 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,23% |
| 1 mese | -3,00% |
| 3 mesi | -4,48% |
Il cambio NZD/USD al momento si attesta a 0,6561, dopo il movimento ribassista registrato nelle ultime giornate.
La struttura tecnica del cambio è ancora orientata al ribasso, ma la rottura di un livello molto vicino alle quotazioni potrebbe cambiare la polarizzazione del cambio, almeno nel breve termine.
In particolare una rottura della trendline discendente che conta i principali massimi decrescenti dal top segnato il 21 marzo a 0,6969, ora transitante a 0,6588, potrebbe dare il via ad operazioni di matrice rialzista.
In tal caso lo stop loss potrebbe essere collocato sul minimo segnato mercoledì scorso a 0,6527. Un primo obiettivo potrebbe essere identificato sul livello tondo a 0,6700, mentre un target finale in prossimità della SMA200, ora transitante a 0,6717.
Per il fronte ribassista, si potrebbero implementare strategie short solo nel caso di una chiusura inferiore a 0,6527. In tal caso un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato a 0,6500 ed un target finale a 0,6400.
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