I corsi del Kiwi rimangono a ridosso di un importante livello dinamico discendente. L’oscillatore RSI in prossimità della soglia di ipercomprato farebbe privilegiare strategie di matrice ribassista. Vediamole
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,994 |
| Variazione | -0,16% |
| Max (52 settimane) | 1,0128 |
| Min (52 settimane) | 0,94 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,99 |
| RSI 14 | 40,38 |
| MACD | 0,000 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,52% |
| 1 mese | 0,56% |
| 3 mesi | 0,17% |
Il cambio NZD/USD al momento si attesta a 0,6916 dopo il rialzo effettuato con le ultime tre candele positive.
La struttura tecnica del cambio è inserita all’interno di una figura triangolare che vede come resistenza la trendline discendente che conta i massimi decrescenti registrati da inizio febbraio, ora transitante sul prezzo di chiusura di ieri.
La trendline supportiva, invece, è rappresentata dal livello ascendente che conta i minimi registrati a ottobre 2018 e gennaio 2019, ora transitante a 0,6770.
Alla luce del pattern Shooting star che si è sviluppato in chiusura della scorsa ottava, si potrebbero implementare strategie short. In particolare, la rottura dei minimi segnati lunedì scorso a 0,6870 fornirebbe un segnale di vendita.
Lo stop loss potrebbe essere collocato poco al di sopra del massimo di ieri, più precisamente a 0,6930. Un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato sul livello tondo a 0,6800. Un target finale, invece, potrebbe essere collocato in prossimità della trendline ascendente precedentemente menzionata a 0,6770.
Per il fronte rialzista, si potrebbero implementare strategie long nel caso di una chiusura superiore a 0,6920. In tal caso un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato a 0,7000 ed un target finale a 0,7050.
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