I corsi del Kiwi ritornano al di sotto di due livelli dinamici, deteriorando la precedente struttura rialzista. Impostiamo le strategie operative privilegiando il lato short
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6734 |
| Variazione | -0,09% |
| Max (52 settimane) | 0,7437 |
| Min (52 settimane) | 0,64 |
| Indicatori | ||||
|---|---|---|---|---|
| MM200 | 0,68 | |||
| RSI 14 | 40,71 | |||
| MACD | 0,002 | Performance | ||
| 1 settimana | -2,35% | |||
| 1 mese | -1,43% | |||
| 3 mesi | 0,36% |
Il cambio NZD/USD al momento si attesta a 0,6734 dopo il forte movimento ribassista messo a segno nelle ultime quattro giornate.
I corsi si sono riportati sia al di sotto del livello dinamico discendente di lungo periodo che conta i massimi segnati ad aprile e dicembre 2018, sia al di sotto della media mobile a 50 giorni, ora transitante a 0,6794.
Questo cambio di polarizzazione farebbe privilegiare l’implementazione di strategie di matrice ribassista. In particolare, la rottura dei minimi di ieri a 0,6727, darebbe il via ad operazioni di vendita con primo obiettivo la trendline supportiva che conta i minimi segnati l’8 ottobre con i minimi del 3 gennaio scorso, ora transitante a 0,6643.
Un target finale potrebbe invece essere collocato in prossimità del livello statico a 0,6575. Lo stop loss potrebbe essere collocato a 0,6775 poco al di sopra del massimo della candela di inversione registrata ieri.
Al contrario, una chiusura al di sopra del massimo di ieri darebbe il via ad operazioni long con primo obiettivo a contatto con la trendline discendente precedentemente menzionata, ora transitante a 0,6851. Un obiettivo finale potrebbe invece essere identificato a 0,6942, massimo segnato il primo febbraio.
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