I corsi del Kiwi continuano a mostrare segnali di debolezza dopo la violazione di 0,6600. Le indicazioni di momentum e la rottura di un livello dinamico potrebbero però ridare forza ai compratori. Ecco i livelli da monitorare secondo l’analisi tecnica
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6507 |
| Variazione | 0,00% |
| Max (52 settimane) | 0,706 |
| Min (52 settimane) | 0,64 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,67 |
| RSI 14 | 28,94 |
| MACD | -0,005 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,02% |
| 1 mese | -2,74% |
| 3 mesi | -5,10% |
Il cambio NZD/USD al momento si attesta a 0,6491, dopo il movimento ribassista registrato nelle ultime ottave.
La struttura tecnica del cambio è ancora orientata al ribasso ma, considerando la le indicazioni di momentum provenienti dall’oscillatore RSI settato a 14 periodi in area di ipervenduto, ci si potrebbe attendere un rimbalzo del cambio dai livelli attuali.
In particolare una rottura della trendline discendente che conta i principali massimi decrescenti dal top segnato il 21 marzo a 0,6969, ora transitante a 0,6539, potrebbe dare il via ad operazioni di matrice rialzista.
In tal caso lo stop loss potrebbe essere collocato a 0,6480. Un primo obiettivo potrebbe essere identificato sul livello tondo a 0,6700, mentre un target finale a transitante a 0,6800.
Per il fronte ribassista, si potrebbero implementare strategie short solo nel caso di una chiusura inferiore a 0,6480. In tal caso un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato a 0,6425 ed un target finale a 0,6400.
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