I corsi del Kiwi violano una trendline ascendente portandosi in prossimità della media mobile semplice a 200 giorni. Impostiamo le strategie operative privilegiando il lato short
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6747 |
| Variazione | -0,87% |
| Max (52 settimane) | 0,7395 |
| Min (52 settimane) | 0,64 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,67 |
| RSI 14 | 38,65 |
| MACD | 0,000 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -2,32% |
| 1 mese | -1,06% |
| 3 mesi | 1,38% |
Il cambio NZD/USD al momento si attesta a 0,6747 dopo il ribasso messo a segno ieri.
I corsi, con questo movimento ribassista, sono usciti dal triangolo che vede come resistenza la trendline discendente che unisce i massimi decrescenti registrati da inizio febbraio, mentre, come supporto, la trendline che conta i minimi registrati a ottobre e gennaio, transitante a 0,6776.
I prezzi ora stazionano in prossimità della media mobile semplice a 200 giorni, a 0,6735. Questo livello, se violato al ribasso, potrebbe generare un segnale dalle implicazioni short. In tal caso, lo stop loss potrebbe essere collocato a 0,6800.
Un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato sul livello tondo a 0,6600. Un target finale, invece, a 0,6465, livello supportivo lasciato in eredità dal minimo di swing segnato nel mese di ottobre 2018.
Per il fronte rialzista, si potrebbero implementare strategie long solo nel caso di una chiusura superiore a 0,6800. In tal caso un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato a 0,6900 ed un target finale a 0,6970, massimo registrato il 4 dicembre 2018.
© RIPRODUZIONE RISERVATA