Il cross perde terreno a contatto con un livello tondo. Un ulteriore flessione dei prezzi potrebbe favorire l’implementazione di strategie short con primo obiettivo sulla parte inferiore di un trading range
| Valori | ||||
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| Ultimo prezzo | 1,59011 | |||
| Variazione | 0,51% | Max (52 settimane) | 1,68301 | |
| Min (52 settimane) | 1,53 |
| Indicatori | ||||
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| MM200 | 1,59 | |||
| RSI 14 | 49,93 | |||
| MACD | -0,001 | Performance | ||
| 1 settimana | -0,54% | |||
| 1 mese | 0,21% | |||
| 3 mesi | -1,35% |
Il cross EUR/AUD al momento si attesta a 1,5899 dopo il rimbalzo messo a segno a contatto con la resistenza statica a 1,6000.
Da inizio anno questo livello tondo ha bloccato in più occasioni i compratori formando un trading range che vede come parte inferiore il supporto statico a 1,5722.
Nella struttura attuale dei prezzi andrebbero quindi privilegiate operazioni di vendita dalla parte alta del range e operazioni di acquisto a contatto con il supporto precedentemente menzionato.
A tal proposito la rottura dei minimi registrati venerdì scorso a 1,5871 darebbe il via ad operazioni short con primo obiettivo sul livello statico a 1,5722.
Se questo supporto dovesse cedere un target più ambizioso potrebbe essere collocato a contatto con la trendline ascendente che conta i minimi di lungo periodo segnati il 4 giugno e il 3 dicembre, ora transitante a 1,5380. Lo stop loss potrebbe essere posizionato poco al di sopra del massimo registrato giovedì scorso a 1,6020.
Per quanto riguarda il fronte rialzista si potrebbero implementare strategie long solo dopo una chiusura al di sopra della resistenza a 1,6000. In tal caso un primo obiettivo potrebbe essere identificato a 1,6200, mentre un target finale a 1,6354, prossima resistenza significativa.
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