Il cross riprende vigore effettuando il terzo test di un livello resistenziale. La struttura tecnica di breve periodo favorisce l’implementazione di strategie contrarian, ma la rottura di un trading range potrebbe favorire nuovamente i compratori
| Valori | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,60583 | |||
| Variazione | -0,19% | Max (52 settimane) | 1,68301 | |
| Min (52 settimane) | 1,53 |
| Indicatori | ||||
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| MM200 | 1,59 | |||
| RSI 14 | 59,48 | |||
| MACD | -0,001 | Performance | ||
| 1 settimana | -0,97% | |||
| 1 mese | -1,44% | |||
| 3 mesi | -3,90% |
Il cross EUR/AUD al momento si attesta a 1,6058, dopo il rimbalzo messo a segno da area 1,5800 nella precedente ottava. Con questo movimento ascendente i prezzi si sono nuovamente portati a contatto con un trading range in atto da gennaio.
Nella struttura tecnica attuale andrebbero quindi privilegiate operazioni di vendita dalla parte alta del range e operazioni di acquisto a contatto con il supporto precedentemente menzionato. A tal proposito la rottura dei minimi registrati venerdì scorso a 1,5983 darebbe il via ad operazioni short con primo obiettivo sul livello statico a 1,5722.
Se questo supporto dovesse cedere un target più ambizioso potrebbe essere collocato a contatto con la trendline ascendente che conta i minimi di lungo periodo segnati il 4 giugno e il 3 dicembre, ora transitante a 1,5385. Lo stop loss potrebbe essere posizionato poco al di sopra del massimo registrato venerdì scorso a 1,6072.
Per quanto riguarda il fronte rialzista si potrebbero implementare strategie long solo dopo una chiusura al di sopra di 1,6072. In tal caso un primo obiettivo potrebbe essere identificato a 1,6200, mentre un target finale a 1,6354, prossima resistenza significativa.
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