Le forze rialziste cominciano a mostrare i primi segnali di ripresa a contatto con il duplice supporto dinamico espresso dalle medie a 50 e 200 giorni. Impostiamo le strategie operative privilegiando ancora il lato short
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,58553 |
| Variazione | -0,14% |
| Max (52 settimane) | 1,68301 |
| Min (52 settimane) | 1,53 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,59 |
| RSI 14 | 43,16 |
| MACD | 0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,26% |
| 1 mese | -0,22% |
| 3 mesi | 1,75% |
Il cross EUR/AUD dopo aver violato al ribasso il livello tondo a 1,6000 ha proseguito al ribasso alternando giornate con chiusura negativa e positiva, attestandosi in chiusura di ottava a 1,5855.
La polarizzazione del cross è evidentemente ribassista dopo il forte segnale di inversione che sviluppatosi il 3 gennaio, rafforzato inoltre dalla violazione del livello tondo precedentemente menzionato.
Tuttavia, le forze rialziste, come si può notare dalle code inferiori delle ultime tre candele, cominciano a ritrovare vigore. I prezzi, infatti, ora si trovano a ridosso di un’importante strato dinamico espresso dalle medie mobili semplici a 50 e 200 giorni.
A tal proposito, la rottura del minimo della candela doji registrata venerdì a 1,5775 potrebbe fornire un segnale di proseguimento del movimento ribassista iniziato il 3 gennaio.
In tal caso un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato in prossimità del livello tondo a 1,5500, mentre un target finale a contatto con la trendline ascendente che conta i minimi di giugno e dicembre 2018, ora transitante a 1,5365.
Per quanto riguarda il fronte rialzista si potrebbero implementare strategie long solo con una chiusura sopra 1,6000. In tal caso un primo obiettivo potrebbe essere identificato a 1,6154, mentre un target finale a 1,6354, prossima resistenza significativa.
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