L’Aussie ha di recente disegnato una serie di candele inside, la cui rottura potrebbe portare ad un nuovo movimento rialzista. Ecco i livelli da monitorare secondo l’analisi tecnica
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6982 |
| Variazione | 0,17% |
| Max (52 settimane) | 0,7673 |
| Min (52 settimane) | 0,67 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,71 |
| RSI 14 | 53,34 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,01% |
| 1 mese | -0,13% |
| 3 mesi | -0,71% |
Il cambio AUD/USD al momento si attesta a 0,6972, dopo il rialzo messo a segno nelle ultime due ottave. La struttura tecnica del cambio ritornerebbe rialzista con la violazione di 0,7000, livello statico lasciato in eredità dai minimi registrati a febbraio, oltre che livello psicologico.
Al momento i corsi hanno disegnato un pattern inside multiplo, la cui validazione al rialzo – con la rottura di 0,7008 - potrebbe portare ad una nuova gamba rialzista. In tal caso un primo target potrebbe essere identificato a contatto con la media mobile semplice a 200 giorni, ora a 0,7121, mentre un obiettivo finale sul livello tondo a 0,7200.
Per quanto riguarda il fronte ribassista, si potrebbero implementare strategie short solo con una chiusura inferiore a 0,6960. In tal caso il primo obiettivo potrebbe essere collocato in prossimità della trendline ascendente che conta lo spike di volatilità segnato a inizio anno e i low segnati a metà maggio, ora transitante a 0,6877. Un target finale, invece, potrebbe essere collocato a 0,6800.
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