| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 78,579 |
| Variazione | -0,38% |
| Max (52 settimane) | 84,537 |
| Min (52 settimane) | 70,64 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 80,34 |
| RSI 14 | 48,73 |
| MACD | -0,062 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,95% |
| 1 mese | 0,56% |
| 3 mesi | -1,62% |
Il cross AUD/JPY si attesta a 78,53 dopo un tentativo di breakout del livello statico a 78,68 tra martedì e mercoledì scorsi.
I corsi non hanno fatto altro che proseguire lateralmente in un area compresa tra 80,00 e 79,00, intersecando più volte la media mobile a 50 giorni, ora transitate a 78,71.
La tendenza di medio periodo rimane rialzista a seguito del pattern Hammer registrato il 3 gennaio scorso, nonostante l’evidente perdita di momentum e i numerosi fallimenti di rottura della trendline discendente di lungo periodo che conta i principali massimi segnati da maggio 2018.
Considerata la struttura tecnica di medio e breve periodo si potrebbe favorire il lato rialzista. In particolare, la rottura del livello statico e della SMA50 fornirebbe un segnale long che avrebbe come primo obiettivo di profitto 80,00, mentre un target finale a 84,00. Lo stop loss potrebbe essere collocato a 77,50 poco al di sotto del supporto statico che conta i minimi segnati da gennaio.
Al contrario una chiusura sotto quest’ultimo livello supportivo darebbe il via ad operazioni short con primo obiettivo a 76,00. Un target finale potrebbe invece essere collocato a 74,00, prossimo livello psicologicamente significativo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA