Il cross non riesce a superare un livello resistenziale dinamico disegnando un pattern dalle implicazioni ribassiste. Ecco i target a cui puntare con strategie short
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 78,928 |
| Variazione | -0,19% |
| Max (52 settimane) | 84,537 |
| Min (52 settimane) | 70,64 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 80,44 |
| RSI 14 | 51,07 |
| MACD | 0,035 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,03% |
| 1 mese | -0,54% |
| 3 mesi | -0,76% |
Il cross AUD/JPY si attesta a 78,97 dopo aver testato per la settima volta un livello dinamico di lungo periodo che conta i principali massimi decrescenti segnati da giugno 2018.
I corsi non hanno fatto altro che proseguire lateralmente in un area compresa tra 80,00 e 79,00, intersecando più volte la media mobile a 50 giorni, ora transitate a 78,71.
La tendenza rimane di medio periodo rimane rialzista a seguito del pattern Hammer registrato il 3 gennaio scorso, nonostante l’evidente perdita di momentum e i numerosi fallimenti di rottura della trendline discendente di lungo periodo precedentemente menzionata.
Alla luce delle implicazioni del pattern Pin Bar in corso di formazione si potrebbero implementare strategie short alla rottura della media mobile a 50 giorni.
Lo stop loss potrebbe essere collocato poco al di sopra del massimo della candela ribassista di oggi, più precisamente a 79,35. Un primo obiettivo di profitto andrebbe collocato a 78,00, mentre un target finale a 76,00.
Al contrario una chiusura sopra il massimo di oggi darebbe il via ad operazioni long con primo obiettivo il livello tondo a 80,00. Un target finale potrebbe invece essere collocato a 82,00, prossimo livello psicologicamente significativo.