Continua il Rally di Apple verso quota 500$

Ufficio Studi Money.it

21/08/2020

Il titolo prosegue la salita dopo lo strappo a rialzo del 31 luglio 2020 che ha permesso un ulteriore allungo fino ai massimi odierni in area 473,57$.

Valori
Ultimo prezzo 473,10
Variazione +2,22%
Max (52 settimane) 473,57
Min (52 settimane) 202,64
Indicatori
MM200 322,44
RSI 14 74,75
MACD 1,277
Performance
1 settimana +2.93%
1 mese +21,93%
3 mesi +48,05%

Apple (NASDAQ:AAPL) ha mostrato una grande forza nell’ultimo periodo caratterizzato dall’accelerazione partita il 31 luglio che ha condotto il titolo verso il livello di nuovo massimo della giornata di ieri. Dopo l’allungo avvenuto in gap up per due giornate consecutive l’azione si è presa una pausa all’interno di una fase di consolidamento dal 3 agosto al 12 agosto tra un minimo a quota 434$ ed un massimo in zona 455$. Giovedì 13 agosto ha infine rotto la parte alta della breve fase laterale per ripartire a rialzo segnando nella seduta di ieri una nuova barra di accelerazione.

Il quadro tecnico di riferimento

Lo scenario tecnico di lungo periodo del titolo è decisamente positivo. Apple è in una fase rialzista decisa dall’inizio 2012 quando quotava appena sotto i 40$ e oggi può vantare una prezzo che si attesta in area 473$, evidenziando una performance nel periodo di quasi il 1000%.

Nel 2019 il titolo ha particolarmente brillato registrando una salita del 117%. Anche il 2020 è partito sulla scia dei dodici mesi precedenti evidenziando la prosecuzione del rally nel mese di gennaio e parte del mese di febbraio.

All’arrivo della pandemia di Covid19 il ritracciamento del titolo è stato in linea con l’indice di riferimento evidenziando una perdita del 30,94% circa tra il 14 febbraio e la chiusura di seduta del 23 marzo 2020.

Dal minimo toccato durante quella sessione è poi partita l’inversione del trend che ha distinto il movimento del titolo sino ad oggi con una performance positiva del +107,77% circa.

Lo scenario operativo di breve periodo

Lo scenario di breve periodo appare positivo con Apple che ha rotto la parte alta della breve fase di consolidamento e si è avviato verso la formazione di nuovi massimi.

Il prezzo si trova saldamente sopra la EMA(21) e la media mobile semplice a 200 periodi. Anche l’indicatore Supertrend evidenzia la fase positiva del titolo che si trova inoltre sopra la trendline dinamica di breve e sopra la trendline dinamica di medio periodo. La volatilità, rappresentata dall’ATR(14) evidenzia un calo rispetto alla media dell’ultimo mese, anche se resta superiore rispetto ai valori medi precedenti alla partenza del rally di marzo. Infine l’oscillatore RSI(14) rimane ancora sopra i livelli minimi di ipercomprato, ad evidenziare la forza del trend, ma anche una possibile tensione del prezzo a rialzo.

Lo scenario di breve quindi sarebbe da considerare positivo con un possibile cambio di visione solo alla rottura a ribasso dell’area a 434$. In quel caso si potrebbe prospettare un ritracciamento più profondo verso il test della trendline dinamica di medio periodo, ma il movimento resterebbe comunque positivo e le prese di beneficio su un’eventuale posizione short sarebbero da considerare in tale contesto. Un inversione de trend con un movimento di correzione sarebbe ipotizzabile solo sotto il livello di 400$.

Una posizione long sarebbe plausibile a mercato o su un possibile pullback a quota 457$. Uno Stop Loss stretto, per una posizione di più breve periodo potrebbe essere collocato in area 447$ mentre uno Stop Loss ampio, per un’operativa di lungo termine si potrebbe inserire a quota 443$. Il Primo Target si potrebbe pensare a 500$ ed il Secondo Target a 550$.

Un ingresso short sarebbe accettabile sotto il minimo della base di consolidamento a 429$ con uno Stop Loss che si potrebbe inserire in area 460$. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 400$ e un Secondo Target a 364$.

I fattori chiave dell’ultimo movimento

Apple in questo giorni ha superato i duemila miliardi di dollari di capitalizzazione. Per rendere l’idea si potrebbe confrontare con il PIL (prodotto interno lordo) del nostro Paese, poco distante da quel valore. Questo obiettivo sarebbe stato raggiunto solo dal big del petrolio, Saudi Aramco.

L’ultima trimestrale 2020 avrebbe confermato anche i risultati positivi del gruppo durante la crisi di Covid19 battendo anche le stime degli analisti. La società di Tim Cook avrebbe infatti registrato ricavi per 59,7 miliardi di dollari con una crescita dell’11% rispetto ai dati dello stesso trimestre del 2019 mentre il Net Income sarebbe stato di 11,25 miliardi di dollari in crescita rispetto ai 10,04 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

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