Analisi azioni USA: Twitter estende i ribassi e compromette la trendline supportiva di lungo periodo

Con il crollo verticale di venerdì e l’avvio negativo di oggi Twitter rischia di compromettere lo scenario di medio-lungo periodo, fino a venerdì evidentemente rialzista

Analisi azioni USA: Twitter estende i ribassi e compromette la trendline supportiva di lungo periodo

Oggi Twitter sta dando vita ad un’altra seduta negativa a Wall Street. Le azioni del celebre social network infatti stanno estendendo i ribassi messi in mostra venerdì scorso, con le quotazioni approdate sui minimi da oltre due mesi. Venerdì 27 luglio è stata una seduta di Borsa campale per Twitter, con il titolo fortemente penalizzato dalla notizia del brusco crollo di utenti attivi sulla celebre piattaforma social network.


Twitter, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

A Wall Street il prezzo delle azioni Twitter ha aperto in gap down ed ha concluso l’ultima seduta della settimana con un calo del 14% rispetto al giovedì precedente, chiudendo a 34,12 dollari dai 42,94 visti giovedì in chiusura di contrattazioni.

Con il crollo verticale di venerdì Twitter rischia di compromettere lo scenario di medio-lungo periodo, fino a venerdì evidentemente rialzista. Il recente calo delle quotazioni del famoso social ha infatti danneggiato il quadro grafico sulla base di numerosi aspetti di analisi tecnica.

Infatti Twitter ha dapprima accelerato la dinamica ribassista uscendo in gap dalla potenziale Flag costruita sulla serie di massimi e minimi decrescenti partita il 15 giugno scorso, per poi rompere l’importante supporto dinamico di lungo periodo tracciato con i minimi del 25 ottobre 2017 e del 4 aprile scorso.

Contestualmente è stato completato il breakout del livello statico a 36,80 dollari e della media mobile semplice a 50 giorni. Per avere qualche speranza di risalita e nuovi massimi relativi ora è necessario richiudere il gap di 4,67 dollari lasciato scoperto la scorsa settimana.

Twitter: l’analisi di lungo periodo


Twitter, grafico settimanale. Fonte: Bloomberg

Nel lungo periodo è interessante notare come il recente massimo toccato a giugno a quota 47,79 dollari sia stato quasi millimetricamente il target del doppio minimo di lungo periodo visibile molto chiaramente da un grafico settimanale, formato con i minimi di maggio 2016 e aprile 2017. La proiezione della distanza tra la base del doppio minimo e il massimo che si è formato tra i due a quota 25,25 dollari, coincide quasi perfettamente ai massimi raggiunti a giugno.

I prossimi livelli statici importanti sono quelli toccati nel mese di aprile scorso a 28,14 dollari e a 26,65 dollari, importante anche la media mobile semplice a 200 periodi che potrebbe fungere da supporto dinamico e al momento transita a 30,16 dollari.

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Elaborazione Ufficio studi Money.it

Alla luce di quanto emerso dall’analisi si vuole attendere, per un’operatività di tipo rialzista, segnali di forza in prossimità dei supporti statici precedentemente menzionati o in prossimità del supporto dinamico rappresentato dalla media mobile a 200 giorni. Per quanto riguarda l’operatività short si vuole attendere un chiaro segnale di debolezza in area 36,91 livello spartiacque tra forze in vendita e in acquisto.

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