Il titolo allunga e arriva a pochi punti dal massimo storico a quota 3.552,25$ per poi ritracciare. Nuova ripartenza o correzione verso il test del supporto?
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 3.363,71 |
| Variazione | -2,32% |
| Max (52 settimane) | 3.552,25 |
| Min (52 settimane) | 1.626,23 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 2.542,06 |
| RSI 14 | 58,26 |
| MACD | 14,42 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +5,43% |
| 1 mese | +6,58% |
| 3 mesi | +32,44% |
Amazon (AMZN:NASDAQ) è partita in rally dopo il pullback sul minimo del 21 settembre 2020 in area 2.871$ accelerando la tendenza con un gap up di apertura nella seduta di lunedì scorso. La barra di martedì ha mostrato invece una certa indecisione poi confermata con la chiusura negativa di ieri a quota 3.363,71$ (-2,32%).
Il titolo potrebbe nuovamente riprendere il movimento rialzista, dimostrando che il ritracciamento di questi giorni rappresenta solo una presa di beneficio. Nel caso contrario si potrebbe vedere una correzione più profonda che porterebbe l’azione al test del primo supporto statico a quota 3.250$.
Il quadro tecnico di riferimento
Il titolo si trova in un trend positivo di lungo periodo da gennaio 2015 quando quotava circa 300$. L’andamento crescente avviato in quel periodo è durato fino ad oggi facendo registrare una performance di circa il +1.107% sul massimo storico del 2 settembre 2020.
Il 2019 è stato un anno in salita con l’azione che ha guadagnato il +25,5% circa, ma senza presentare un trend particolarmente direzionale. L’inizio del 2020 è partito in forte rialzo con Amazon che ha registrato una performance del +15,96% fino all’avvio della crisi sanitaria da Covid19. Dal 18 febbraio, fase apice della pandemia al 16 marzo 2020 il titolo ha infatti perso quasi il 25% assestandosi a quota 1.626$.
Da quel livello è poi partita l’inversione che ha contraddistinto la tendenza fino al 2 settembre, data in cui è stato toccato il nuovo massimo storico in area 3.552,25$.
In quella zona abbiamo assistito ad una correzione, che ha coinvolto la maggior parte dei titoli del settore tecnologico, con un crollo del 18,63% fino al test del supporto in zona 2.930$. Il pullback sul livello ha infine rilanciato il prezzo che si è avviato nuovamente verso i massimi.
Lo scenario operativo di breve periodo
Lo scenario di breve termine è ancora positivo ed è inserito in un contesto di medio e lungo termine rialzista. Il ritracciamento della giornata di ieri potrebbe essere solo una presa di beneficio derivante dal rally dell’ultimo periodo, ma solo la tenuta di area 3.250$ o la ripresa del movimento lo confermerà con certezza.
Un cambio di view è possibile solo con la violazione a ribasso del supporto statico in quella zona che potrebbe condurre Amazon verso il test del livello inferiore in area 3.090$.
Attualmente il prezzo si trova decisamente sopra la EMA(21) e la SMA(200), la media mobile di lungo termine oltre al livello del Supertrend che presenta un valore positivo. L’oscillatore RSI(14) è ancora in fase neutrale mentre la volatilità definita dall’Average True Range a 14 periodi è in flessione rispetto alla media dell’ultimo mese.
Un ingresso Long sarebbe plausibile sopra la violazione del massimo storico a quota 3.552,25$ con un entry in area 3.610$. Uno Stop Loss stretto si potrebbe posizionare in zona 3.470$ mentre uno Stop Loss più lungo si potrebbe inserire in area 3.320$. Il Primo Target si potrebbe collocare a 3.800$ mentre il Secondo Target in zona 4.000$.
Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso sotto il supporto in area 3.250$ con un entry a quota 3.215$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in zona 3.370$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 3.090$ mentre il Secondo Target in area 2.935$.
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