Amazon cerca contromisure al caldo record in USA

Marco Ciotola

29 Giugno 2021 - 23:16

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La compagnia sta per aprire un “centro di raffreddamento” presso la sua sede di Seattle, per aiutare la popolazione ad affrontare l’ondata di caldo record. I dettagli

Amazon cerca contromisure al caldo record in USA

Amazon cerca contromisure al caldo record in USA. Lo fa mettendo a completa disposizione una parte della sua sede di Seattle, che sarà trasformata in un cosiddetto “centro di raffreddamento”, nient’altro che un’area climatizzata pubblica.

Una mossa che prova ad andare incontro alla popolazione costretta a fare i conti con temperature che non si registravano da molti anni. Temperature che stanno colpendo in particolare Stati Uniti e Canada, ma che si stanno facendo sentire anche in Italia, con previsioni di costante aumento nei prossimi giorni.

Il centro sarà allestito presso l’Amazon Meeting Center, che fa parte del campus dell’azienda nel centro di Seattle; può ospitare fino a 1.000 persone, ponendosi come rimedio utile contro il caldo per molte delle famiglie che non hanno l’aria condizionata.

Amazon cerca contromisure al caldo record in USA

Lo sforzo di Amazon per andare incontro alle necessità di alcune aree territoriali vicine alle sue sedi non rappresenta una novità.

Già a inizio 2021 la compagnia di Jeff Bezos ha trasformato uno dei suoi centri riunioni in un hub vaccinale anti-Covid.
Ora, di fronte a ondate di calore senza precedenti che stanno investendo tutta l’area del Pacifico nord-occidentale, l’azienda prova a intercettare nuovamente i bisogni della popolazione.

Lo fa anche in risposta a ripetute interruzioni di corrente che hanno colpito diverse zone, a causa di sovraccarichi innescati da un maggior ricorso a sistemi ad aria condizionata.

Prima di questa settimana, la città di Seattle aveva fatto registrare appena tre giorni nel corso degli ultimi 126 anni con temperature tanto elevate secondo il National Weather Service, e diversi scienziati evidenziano come il cambiamento climatico stia rendendo sempre più comuni circostanze simili.

Per molti si tratta infatti dell’ondata di caldo più intensa del Pacifico nordoccidentale, con un picco che segna i +46,6°C di Lytton, città della Columbia britannica, e poi i +44,8°C di Lillooet , i +44,3°C di Ashcroft, i +44°C di Kamloops, i +41°C di Vancouver e i +40°C proprio di Seattle.

Ma anche con il caldo intenso i magazzini di Amazon nel Kent, a Washington, sono rimasti aperti.

Alcune polemiche si sono diffuse negli ultimi giorni in merito a una presunta «power hours» imposta dal colosso e-commerce ai suoi dipendenti, vale a dire un’ora di lavoro durante la quale, in alcuni reparti, veniva chiesto ai lavoratori di spostarsi il più rapidamente possibile al fine di aumentare la produttività.

La notizia è stata diffusa dal Times, che ha citato gli stessi lavoratori della struttura, ma la portavoce di Amazon Maria Boschetti ha negato che la società abbia mai richiesto sforzi simili.

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