Alitalia: 2012 sarà peggio del 2011

Daniele Sforza

20 Giugno 2012 - 17:36

Alitalia: 2012 sarà peggio del 2011

Un anno nero per le compagnie aree, e Alitalia non è da meno: il 2012 sarà peggiore del 2011, ma si rivede l’ottimismo per l’anno prossimo.

Pesano la concorrenza dei voli low cost e dei treni ad alta velocità

Gli obiettivi prefissati dall’amministratore delegato della compagnia Andrea Ragnetti e dal presidente Roberto Colaninno, non guardano al pareggio di bilancio nel 2013, bensì all’utile, un risultato che manca da troppo tempo.
A pesare sul bilancio, l’agguerrita concorrenza delle compagnie low cost, ma soprattutto i treni ad alta velocità che hanno sottratto numerosi passeggeri alla tratta più prolifica, ovvero Roma-Milano. Eppure, dichiarano, Alitalia è un’azienda «sana», che non necessita di nuove iniezioni di capitali e che vivrà l’alleanza con Air France-Klm come il «naturale svolgimento delle cose» e non come una vendita speculativa.

Nuove sfide per Alitalia

E’ proprio Colaninno a dare l’annuncio dell’inizio della fase due, in occasione dell’Alitalia Day 2012: «Oggi si cambia», ha detto. «Si apre un periodo che si chiama sviluppo e non riduzione di costi». Dopo aver vinto la sfida del risanamento e del rilancio «contro tutto e tutti», all’orizzonte, per Alitalia, si profila un nuova mission, non meno impegnativa: «Portare i conti in nero». «Non dico quando», ha dichiarato «ma nel breve termine, i risultati di Alitalia saranno molto soddisfacenti».
E’ invece Ragnetti a comunicare i deludenti risultati di questa metà 2012: «I risultati per il 2012 saranno peggiori dell’anno passato. Il secondo trimestre è stato significativamente peggiore di quello del 2011. Cerchiamo di gestire questo 2012, ma vogliamo che nel 2013 ci sia quello scatto in avanti che ci consenta di perseguire l’obiettivo, non del pareggio, ma di quell’utile che Alitalia non ha avuto negli ultimi 15-20 anni». Conquistare nuovi clienti, è l’obiettivo, nonostante le difficoltà che derivano dalla concorrenza spietata dei voli a basso costo e dal trasporto ferroviario ad alta velocità. Mission impossibile? Staremo a vedere.