Nel recente trimestre, si sono delineate alcune tendenze significative nel panorama degli ETF, come evidenziato da Morningstar. Queste evoluzioni offrono una panoramica interessante su come gli investitori potrebbero orientarsi nel mercato ETF verso la fine dell’anno, pur tenendo conto delle incertezze causate da nuove tensioni geopolitiche, in particolare in Israele. Analizziamo le tendenze e i migliori ETF per i temi principali ed scopriamo i trend del momento.
Le principali tendenze della fine del 2023
In questo contesto, Morningstar ha individuato sei tendenze principali:
- un aumento dei flussi verso gli ETF azionari nonostante il declino dei mercati;
- un interesse crescente negli ETF legati al settore energetico e un allontanamento da quelli focalizzati sui servizi finanziari;
- una preferenza per gli ETF obbligazionari governativi;
- l’emergere di fondi a scadenza nel mercato ETF;
- una diminuzione nei flussi verso gli ETF sostenibili, con un interesse parallelo nei green bond;
- l’ascesa di nuovi attori nel settore degli ETF attivi.
Queste tendenze forniscono spunti importanti per identificare i migliori ETF in linea con questi temi.
ETF energetici
L’iShares S&P 500 Energy Sector UCITS ETF (Acc)
L’iShares S&P 500 Energy Sector UCITS ETF (Acc), lanciato il 20 novembre 2015, è un importante player nel settore energetico con un patrimonio gestito di 864 milioni di euro. Questo ETF si distingue replicando fedelmente l’indice S&P 500 Capped 35/20 Energy, che riflette le dinamiche del settore energetico statunitense secondo la classificazione settoriale GICS, con limiti massimi di ponderazione del 35% per la maggiore società e del 20% per le altre. Con un TER di soli 0,15% annuo, offre un’efficienza di costo notevole. Operando in dollari USA senza copertura valutaria, ha registrato una volatilità di 25,40% nell’ultimo anno. La sua politica di accumulazione dei dividendi, reinvestiti nell’ETF, lo rende ideale per investitori a lungo termine che mirano a capitalizzare sulla crescita del settore energetico.
Invesco US Energy Sector UCITS ETF
L’Invesco US Energy Sector UCITS ETF, lanciato il 16 dicembre 2009, gestisce un patrimonio di circa 75 milioni di euro, specializzandosi nel settore energetico statunitense. Questo ETF replica l’indice S&P Select Sector Capped 20% Energy, che riflette il settore energetico degli Stati Uniti, con un limite massimo del 20% per singolo titolo azionario.
Con un indicatore sintetico di spesa (TER) basso di 0,14% annuo, offre un’opzione economica nel suo campo. Il prodotto adotta una strategia di replica sintetica attraverso uno swap non finanziato. Questo ETF, che opera in dollari USA e senza copertura valutaria, ha mostrato una volatilità relativamente alta di 25,55% nell’ultimo anno. La sua politica di accumulo dei dividendi, reinvestiti nell’ETF, lo rende adatto a investitori a lungo termine interessati a capitalizzare sulle dinamiche del settore energetico.
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ETF Obbligazionari governativi
PIMCO Emerging Markets Advantage Local Bond Index UCITS ETF Acc
Il PIMCO Emerging Markets Advantage Local Bond Index UCITS ETF Acc, lanciato il 19 settembre 2011, gestisce un patrimonio di circa 220 milioni di euro, offrendo agli investitori un’opportunità di esporre il proprio portafoglio ai mercati obbligazionari emergenti. Con un TER di 0,61% annuo, si posiziona come una scelta abbastanza economica nel suo segmento.
La strategia di replica fisica a campionamento mira a emulare l’indice PIMCO Emerging Markets Advantage Local Currency Bond, concentrando gli investimenti nei titoli più significativi. Questo ETF, che opera in dollari USA senza copertura valutaria, ha mostrato una volatilità annuale del 7,50%, non particolarmente elevata. Adotta una politica di accumulo, reinvestendo i rendimenti per massimizzare la crescita a lungo termine. È una scelta interessante per chi cerca esposizione in valuta locale ai mercati emergenti con un approccio di solo posizione lunga.
UBS ETF (LU) J.P. Morgan EM Multi-Factor Enhanced Local Currency Bond
Il UBS ETF (LU) J.P. Morgan EM Multi-Factor Enhanced Local Currency Bond UCITS ETF (USD) A-dis, con un patrimonio gestito di circa 50 milioni di euro, rappresenta un’opportunità interessante nel panorama degli ETF dedicati ai mercati emergenti. Lanciato il 5 settembre 2018 e domiciliato in Lussemburgo, questo ETF si concentra sulla replica dell’indice JP Morgan Emerging Markets Multi-Factor Enhanced Local Currency Bond. Questo indice mira a generare rendimenti incrementali investendo in debito in valuta locale di entità sovrane e quasi-sovrane emergenti, con un focus su obbligazioni a bassa scadenza (1-5 anni) e l’impiego di strategie basate sui fattori momentum e carry.
Con un TER annuo dello 0,47%, piuttosto conveniente per il tema, si presenta come un prodotto interessante. l’ETF utilizza un metodo di replica fisica a campionamento per seguire l’indice. La politica di distribuzione semestrale dei dividendi lo rende attrattivo per gli investitori che cercano entrate regolari. Questo ETF, operando in dollari USA senza copertura valutaria e con una volatilità annua del 7,79%, è ideale per coloro che cercano un’esposizione mirata ai mercati emergenti con un approccio di solo posizione lunga e una voltilità non troppo elevata.
ETF attivi
Fidelity Sustainable Research Enhanced US Equity
Il Fidelity Sustainable Research Enhanced US Equity UCITS ETF Acc, lanciato il 21 maggio 2020 e con un patrimonio gestito di circa 20o milioni di euro, rappresenta un’innovativa scelta nel campo degli ETF a gestione attiva. Specializzato in titoli azionari statunitensi, questo ETF si distingue per la sua enfasi su criteri di sostenibilità e analisi fondamentale nella selezione dei titoli. C
Con un indice di spesa complessiva (TER) dello 0,30% annuo, offre un’efficienza di costo ragionevole. La sua strategia di replica fisica totale garantisce un fedele tracciamento dell’indice Fidelity Sustainable Research Enhanced US Equity. La politica di accumulo dei dividendi, reinvestiti nell’ETF, lo rende adatto per gli investitori a lungo termine che cercano un impatto sostenibile combinato con l’esposizione al mercato azionario statunitense. Operando in dollari USA senza copertura valutaria e con una volatilità annua del 15,66%, l’ETF si rivolge a investitori consapevoli del rischio che cercano un approccio attivo e sostenibile agli investimenti azionari.
L’ETF JPMorgan US Research Enhanced Index Equity (ESG)
L’ETF JPMorgan US Research Enhanced Index Equity (ESG) UCITS ETF USD (acc), lanciato il 10 ottobre 2018, si distingue nel panorama degli ETF a gestione attiva con un imponente patrimonio gestito di circa 3.840 milioni di euro. Questo ETF investe in società statunitensi o con significativa attività economica negli Stati Uniti, puntando a superare il rendimento del S&P 500. Un aspetto distintivo è il suo focus sull’integrazione ESG (Ambiente, Sociale e Governance), evitando aziende con impatti negativi ESG o pratiche non allineate ai principi del fondo.
Con un TER di soli 0,20% annuo, l’ETF offre un’efficienza di costo notevole. Adotta una replica fisica totale dell’indice JP Morgan US Research Enhanced Index Equity (ESG), assicurando una fedele riproduzione del benchmark. La politica di accumulazione dei dividendi, reinvestiti nell’ETF, lo rende adatto per investitori a lungo termine interessati a una strategia attiva e responsabile. L’ETF, operando in dollari USA senza copertura valutaria e con una volatilità annua del 15,56%, si rivolge a investitori consapevoli del rischio che cercano un approccio attivo e sostenibile agli investimenti azionari.
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