3 azioni da valutare prima che salgano alle stelle, secondo gli analisti di Goldman Sachs

Claudia Cervi

24 Novembre 2025 - 16:49

Le migliori azioni di Piazza Affari da tenere d’occhio ora: titoli solidi, lontani da rischi di bolla e con un potenziale rialzo fino al 36% secondo gli analisti.

3 azioni da valutare prima che salgano alle stelle, secondo gli analisti di Goldman Sachs

Il 2025 si sta rivelando un anno sorprendente per Piazza Affari. Il Ftse Mib segna un +24% da inizio anno, piazzandosi tra gli indici migliori al mondo. Fiducia alimentata anche da una notizia recente che aumenta la fiducia degli investitori internazionali: Moody’s ha promosso il rating sovrano dell’Italia a Baa2, alzando l’outlook da stabile a positivo. Un upgrade raro per un Paese europeo e ancora più raro in questa fase macro.

Eppure, proprio mentre gli indici globali aggiornano i massimi e le banche centrali avvertono che il 2025 potrebbe nascondere il rischio di una recessione tecnica o di una bolla sull’AI. Ecco perché gli analisti suggeriscono di non inseguire le big tech, ma di cercare valore dove i multipli sono ancora bassi e il potenziale di crescita è concreto.

Queste sono le 3 azioni da valutare prima che salgano alle stelle. Titoli che Goldman Sachs ha inserito in una lista “Buy”, con target price superiori agli attuali valori di mercato.

1) UniCredit

Grafico UniCredit Grafico UniCredit Fonte Tradingview

Tra le banche italiane, UniCredit è il titolo che sta sorprendendo più del mercato per diversi motivi. In primis, ha una traiettoria di crescita che continua a battere le aspettative. Questo ha spinto Goldman Sachs a fissare un target price di 84,30 euro, distante circa il 36% dai livelli attuali e ben sopra gli attuali 62 euro, confermando senza esitazioni il rating buy.

I numeri confermano: i risultati del terzo trimestre 2025 hanno superato le stime con un utile netto oltre il +9% rispetto alle attese, sostenuto da ricavi più forti del previsto e da un’efficienza operativa che sta diventando un riferimento in Europa.

A questo si aggiunge un CET1 al 14,8%, superiore al consensus e indicativo di una banca estremamente solida e in pieno controllo del proprio rischio.

Ma il vero punto di forza, sottolinea Goldman Sachs, è la politica di distribuzione del capitale, tra le migliori nel panorama europeo, resa possibile da una generazione organica robusta e da un payout elevato ma sostenibile.

In un contesto di tassi ancora favorevole, con commissioni e trading in crescita e un rischio di credito che resta contenuto, UniCredit secondo gli analisti ha tutte le carte in regola per mantenere (e potenzialmente aumentare) i propri utili nei prossimi trimestri, rendendo plausibile un prezzo obiettivo molto più alto rispetto ai livelli attuali.

2) Saipem

Grafico Saipem Grafico Saipem Fonte Tradingview

Tra i titoli industriali italiani, Saipem è quello che sta sorprendendo di più per velocità di recupero e solidità prospettica.

Dopo anni complessi, la società ha imboccato una traiettoria di rilancio che sta superando le attese del mercato.

È anche per questo che Goldman Sachs ha fissato un target price a 3 euro, significativamente più alto delle valutazioni attuali, confermando la fiducia nel rating buy.

I numeri mostrano un sensibile miglioramento negli ultimi trimestri: il portafoglio ordini continua a crescere, sostenuto da nuove commesse offshore e da investimenti globali nell’oil & gas che tornano a correre. La marginalità in miglioramento e l’esecuzione dei progetti hanno riportato Saipem su livelli operativi che non si vedevano da anni.

A tutto questo si aggiunge una visibilità sulla pipeline futura che resta tra le più solide in Europa nel settore ingegneristico. Ma il punto chiave, secondo Goldman Sachs, è la capacità di Saipem di combinare backlog record, disciplina finanziaria e un posizionamento competitivo unico nella transizione energetica.

Con un contesto di domanda stabile, margini in crescita e una struttura molto più equilibrata rispetto al passato, gli analisti ritengono plausibile che il titolo possa salire di quasi il 30% e avvicinarsi ai 3 euro, in modo da riflettere appieno il valore industriale espresso negli ultimi trimestri.

3) Enel

Grafico Enel Grafico Enel Fonte Tradingview

Tra le utility europee, Enel continua a distinguersi per stabilità, visibilità e capacità di generare valore, elementi che gli analisti di Goldman Sachs giudicano centrali nel fissare un target price di 10 euro, ben superiore alle attuali quotazioni.

Nonostante un mercato energetico più complesso rispetto agli anni passati, Enel ha confermato una crescita costante nei ricavi regolati, una strategia chiara sugli investimenti infrastrutturali e una progressiva riduzione dell’indebitamento. Il piano industriale, incentrato su reti e rinnovabili, sta iniziando a dare risultati tangibili, con una generazione di cassa più solida e una capacità di remunerare gli azionisti che resta tra le migliori nel comparto.

Goldman Sachs evidenzia inoltre come Enel stia sfruttando un contesto di tassi più favorevole, vedendo migliorare margini e profittabilità in diverse aree operative. Il punto di forza della società, però, resta la combinazione di leadership europea nel settore green, stabilità regolatoria e un modello di business capace di produrre valore anche nei cicli più incerti.

Secondo gli analisti, queste caratteristiche rendono credibile il raggiungimento dei 10 euro per azione, con un potenziale di rialzo significativo rispetto ai livelli attuali.

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