Altro che dazi. Queste 3 azioni sono addirittura cresciute nell’ultimo mese

Tommaso Scarpellini

5 Aprile 2025 - 07:51

Tra ribassi e incertezza sui mercati, 3 azioni sorprendono con performance mensili positive: il primo, con una performance mensile superiore al 15%, lascierà senza parole.

Altro che dazi. Queste 3 azioni sono addirittura cresciute nell’ultimo mese

Con l’introduzione dei nuovi dazi da parte di Donald Trump, il mercato è caduto in un alone di profonda incertezza, caratterizzata da ribassi significativi: per l’S&P 500 si parla di un calo superiore al 4%, che arriva persino al 6% nel caso del Nasdaq 100.

Eppure, in un oceano di rosso, alcune società continuano a tenere testa, mantenendo performance positive.

Ma quali sono le 3 azioni che, controcorrente, hanno registrato un rendimento mensile positivo? La prima fra queste, incredibilmente, ha superato il 15% di performance mensile.

1) Berkshire Hathaway

Le azioni Berkshire Hathaway sono al terzo posto della classifica, con un rendimento mensile del 3.94%, vicino quindi al 4%, tanto quanto ha perso l’S&P 500 nella sola giornata di giovedì scorso.

Nonostante il mercato ribassista, il titolo continua a registrare performance interessanti. Il motivo? Berkshire non è una società qualsiasi: è la holding finanziaria fondata da Warren Buffett, l’Oracolo di Omaha. Proprio Buffett ha recentemente deliziato gli investitori con una delle sue previsioni più efficaci: mantenere una forte esposizione alla liquidità e investire nelle azioni giapponesi.

In un contesto come quello attuale, con i listini sotto pressione, questa strategia ha trovato l’approvazione del mercato. Gli investitori, in cerca di sicurezza e stabilità, premiano il titolo che, pur senza far scintille, riesce a mantenersi in territorio positivo.

2) Exxon Mobil Corporation (XOM)

Al secondo posto troviamo Exxon Mobil, simbolo del comparto energetico. Sebbene abbia subito un calo settimanale marcato, vicino al -5%, la sua performance mensile resta positiva: +4.33%.

XOM è la massima espressione del settore oil & gas americano. Durante i primi ribassi del mese, ha beneficiato di un iniziale rialzo del petrolio, che ha sostenuto i prezzi delle azioni e attutito l’impatto delle vendite più recenti.

Nel complesso, in un mercato che torna alla media storica, i titoli con multipli contenuti, come l’energetico, sembrano offrire una protezione maggiore. XOM ne è la dimostrazione. Settori come questo, spesso snobbati nei rally dei titoli growth, diventano improvvisamente attraenti per chi cerca stabilità e valutazioni conservative.

3) UnitedHealth Group (UNH)

In cima alla classifica troviamo UnitedHealth Group, società che opera nel settore healthcare e che ha sorpreso tutti con una performance mensile di ben +15.71%.

Nonostante le difficoltà recenti, tra cui indagini federali, timori antitrust legati all’acquisizione di Change Healthcare, e un generale sentiment negativo verso il comparto sanitario, il titolo ha registrato un guadagno settimanale del 5%, a conferma della sua resilienza.

La chiave? Il forte repricing. Dopo settimane di vendite, UNH era arrivata a livelli talmente bassi da risultare appetibile agli occhi degli investitori, che hanno approfittato per rientrare. Inoltre, in uno scenario dominato dalla rotazione settoriale, l’healthcare è considerato un settore difensivo, capace di tenere anche durante le fasi di correzione. La società unisce solidi fondamentali, un modello di business integrato e una presenza dominante nel mercato assicurativo sanitario statunitense.

UNH, 1W UNH, 1W Grafico a candele settimanali del titolo UNH. Fonte: baha.com

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