2 novembre è festivo o feriale?

Giorgia Bonamoneta

30 Ottobre 2021 - 22:58

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Molti italiani sono in dubbio: il 2 novembre si va a lavoro o a scuola? Dopo il primo novembre, festa nazionale, il 2 c’è la possibilità di rimanere a casa? Ecco il calendario.

2 novembre è festivo o feriale?

Quando gli italiani possono stare a casa: lunedì primo o martedì 2 novembre? Il primo novembre è noto come la festa di tutti i Santi e a seguire il 2 novembre si festeggia il giorno dei Morti.

Nel 2021 il 2 novembre cade in un giorno infrasettimanale, il prossimo martedì. In teoria quindi è lontano dalla possibilità di un ponte, ma in 11 regioni i bambini e i ragazzi resteranno a casa anche martedì 2 novembre. Quindi il 2 novembre è un giorno festivo o feriale?

2 novembre: si va a scuola e a lavoro?

Il primo novembre, la giornata dopo Halloween, è chiamata anche la giornata di Tutti i Santi (festa di Ognissanti) ed è una festività nazionale. Tutte le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse, così come le Università.

Sono moltissimi i settori di lavoro che rimangono chiusi, seguendo il calendario delle festività, per la giornata di Tutti i Santi.

Diverso invece per il 2 novembre, la festa o giornata dedicata ai Morti. La commemorazione di tutti i fedeli defunti è una ricorrenza della Chiesa latina. Le attività lavorative riaprono quasi totalmente perché è un giorno feriale e non festivo. Per le scuole invece la decisione è diversificata per Regioni. Si tratta delle scuole in:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Emilia Romagna
  • Lombardia
  • Marche
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Umbria
  • province autonome di Trento e Bolzano

Perché si festeggia il 2 novembre?

Il 2 novembre è il giorno della commemorazione dei defunti. Non è festa nazionale, ma una ricorrenza religiosa nel quale si ricordano i defunti andando al cimitero per salutare i cari. In Italia non è sentita come in altri Paesi, per esempio “Día de muertos” in Messico.

Ma perché si festeggia il 2 novembre? L’origine di questa festa risale a un rito bizantino. La Chiesa ha celebrato per la prima volta questa commemorazione nel 998 per volontà di sant’Odilone di Cluny.

Dopo il 998 il rito si diffonde nel resto della Chiesa cattolica, ma solo nel XIV secolo prende il nome che oggi conosciamo. Per ricordare i morti, ogni anno, gli italiani commemorano i defunti recandosi nei cimiteri e nei luoghi di sepoltura. In alcune scuole, se non è prevista la chiusura per tutta la giornata, viene concessa un’ora o due per poter andare al cimitero.

In molte Regioni inoltre si festeggia il giorno dei Morti cucinando e consumando cibi tradizionali.

2 novembre: giorno dei Morti o Día de los Muertos

Molti credono che il Día de los Muertos sia la controparte latina di Halloween, ma non è così. Infatti Día de los Muertos è il giorno dedicato ai deceduti e corrisponde al 2 novembre.

A differenza di Halloween, il Día de los Muertos festeggia il giorno dei morti con gioia, colori, musica e cibo. Infatti in questa giornata i defunti si ritrovano nel mondo dei vivi per incontrare e passare il tempo insieme alle loro famiglie.

Una curiosità: il Día de los Muertos non è di origine messicana, infatti è una festività portata dagli spagnoli e che si è facilmente radicata in America del Sud per via della vicinanza con la tradizione Atzeca, già presente sul territorio all’arrivo dei conquistatori.

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# Chiesa

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