2 BTP che hanno regalato gioie in 3 mesi tra rateo interessi e potenziale plusvalenza

Stefano Vozza

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Gli investitori dinamici in titoli sovrani hanno beneficiato del recente rialzo dei corsi di alcuni titoli a lunga scadenza

2 BTP che hanno regalato gioie in 3 mesi tra rateo interessi e potenziale plusvalenza

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Negli ultimi anni il mercato obbligazionario ha vissuto fasi non proprio facili e felici sotto più punti di vista. Dapprima il crollo dei rendimenti a inizio decennio, poi il mostruoso calo dei corsi dell’era post Covid, infine una situazione attuale che potremmo dire “ambigua” tra titoli medio-corti e medio-lunghi.

Ossia prudenza ai massimi livelli sui secondi, e sguardo relativamente “benigno” sui primi.

Tradotto, il mercato tende a comprare più i primi che i secondi, considerati i tanti dubbi sui debiti in giro per il mondo, specie tra gli emittenti sovrani. Vediamo allora 2 BTP che hanno regalato gioie in 3 mesi tra rateo interessi e potenziale plusvalenza.

Il BTP 2072 con cedola al 2,15%

Il primo che esponiamo è il BTP Tf 2,15% Mz72 con matricola IT0005441883, il c.d. bond Matusalemme nazionale. A dire il vero la cedola non è robusta (anzi!) data l’enorme durata complessiva del titolo, che tuttavia è nato nel 2021, quando i tassi erano ai loro minimi. Il prodotto paga appena l’1,075% lordo semestrale, meno del’1% al netto della ritenuta ogni 6 mesi.

Tuttavia, i corsi del bond oggi sono in risalita rispetto al minimo dell’anno di 56,34 centesimi registrato a marzo. Stamane il BTP prezza 61,28, in calo del 3,5% circa rispetto ai primi dell’anno (prezzava sui 63,5), ma con il segno più su timeframe più stretti. Vale a dire più del 4% sulla distanza 1 mese e il +7,7% circa sul timeframe a 3 mesi. Poi in entrambi i casi ci sarebbe da aggiungere il rateo di interessi nel frattempo maturato, variabile in base all’effettivo periodo di possesso.

Il BTP trentennale con cedola a tasso fisso del 4,3%

Un altro bond del Tesoro che ha donato gioie agli investitori nel recente passato è il trentennale emesso a settembre scorso, il BTP Fx 4,3% scadenza 1° ottobre 2054. L’obbligazione ha matricola ISIN IT0005611741 e una cedola decisamente più “adeguata” alla durata rispetto a quanto non faccia il BTP precedente.

Il titolo ha aperto l’anno a 102,40, poi si è portato ai minimi di 93,66 di marzo e al momento passa di mano a 101. L’effettivo a scadenza è sceso al 4,26% circa (dati: Borsa Italiana), ma intanto chi lo ha comprato una manciata di settimana fa guarda ad altri trend. Il bond è infatti in salita del 3,8% circa a 1 mese e del 7% a 3, mentre perde più dell’1% da inizio anno. Poi come sempre c’è la quota di interessi nel frattempo maturata.

Ovviamente simili ragionamenti valgono solo se si vende il titolo e si monetizza la potenziale plusvalenza, altrimenti è solo teorica e non effettiva. Cioè senza liquidazione del BTP l’unico incasso reale che resta è solo l’accredito cedola.

2 BTP che hanno regalato gioie in 3 mesi tra rateo interessi e potenziale plusvalenza

Come si vede ci sono tanti modo differenti di investire e lucrare con i bond, sovrani o meno che siano. I casi felici su illustrati non sono gli unici, ma hanno riguardato diversi titoli (ognuno con storie e dinamiche proprie) aventi alcune caratteristiche:

  • elevata durata residua;
  • elevata duration modificata, ossia maggiore sensibilità alle politiche dei tassi
  • cedole relativamente robuste per la fase storico, ossia niente a che vedere con i tassi offerti 20-30 anni fa per intenderci.

Poi c’è che i bond sovrani nazionali stanno godendo del progressivo calo dello spread sul Bund tedesco, che li rende “appetibili” anche tra gli operatori internazionali.

Tuttavia, la cosa più importante da sottolineare è che si tratta di un’operatività ad altissimo rischio, quindi assolutamente non adatta a tutti. Anzi. Negli anni scorsi moltissimi titoli hanno visto crollare le loro quotazioni sul MOT, procurando potenziali perdite anche a doppia cifra per chi li aveva comprati nel frattempo. Queste dinamiche rateo/prezzi allettano tantissimo l’investitore, neofita o navigato che sia, ma funzionano benissimo tanto al rialzo quanto al ribasso.

Morale, presuppongono elevata conoscenza delle tecniche di trading in bond, “fascino” per il rischio e una profonda consapevolezza di quel che si va comprando. Non tutti i prodotti finanziari e/o le tecniche operative vanno bene sempre e/o per i vari profili di risparmiatori.

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