Deutsche Bank è la maggiore banca tedesca: con sede a Francoforte sul Meno, opera nel credito alle imprese, nell’investment banking, nei servizi ai privati e nella gestione del risparmio.
Storia essenziale
La banca viene fondata a Berlino nel 1870 per finanziare il commercio estero tedesco. Nel corso del Novecento diventa la banca di riferimento dell’industria del Paese e, dagli anni Ottanta, si espande nell’investment banking con l’acquisizione della britannica Morgan Grenfell (1989) e dell’americana Bankers Trust (1999). Nel 2010 ha completato l’acquisizione di Postbank, rafforzando la presenza nel retail in Germania.
Le quattro divisioni
- Corporate Bank: servizi di cassa, finanza per il commercio estero e prestiti alle imprese;
- Investment Bank: trading su reddito fisso e valute, emissioni e consulenza per fusioni e acquisizioni;
- Private Bank: clienti privati e wealth management, con i marchi Deutsche Bank e Postbank;
- Asset Management: la controllata DWS, quotata dal 2018 e di cui la banca resta azionista di maggioranza.
Dopo anni segnati da multe e ristrutturazioni, nel 2019 l’istituto ha avviato un piano di riorganizzazione che ha comportato l’uscita dal trading azionario e una riduzione degli attivi a più alto rischio.
Dove si scambia il titolo
Le azioni sono quotate su Xetra e alla Borsa di Francoforte con il ticker DBK (ISIN DE0005140008) e fanno parte del DAX; negli Stati Uniti sono negoziate anche al New York Stock Exchange. Il grafico mostra il prezzo in euro sulla Borsa di Francoforte.
Il titolo risente dell’andamento dei tassi in Europa, dei ricavi dell’investment banking, di accantonamenti per rischi legali e del ritmo dei riacquisti di azioni proprie.