Max Mara, UnipolRental e due grandi cooperative di servizi: ecco cosa racconta la top 10 delle imprese reggiane, una classifica da oltre 5 miliardi di ricavi e più di 31.000 dipendenti.
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Reggio Emilia, in Emilia-Romagna ha una base produttiva ampia e diversificata, in cui convivono moda, servizi, cooperazione, agroalimentare ed energia.
Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Reggio Emilia generano complessivamente oltre 5,1 miliardi di euro di ricavi e occupano in media più di 31.000 dipendenti. Al primo posto si trova Max Mara, unica azienda della classifica oltre la soglia del miliardo. Il dato che distingue questa Top 10 è il peso della cooperazione: quattro aziende su dieci sono società cooperative, e due di queste, CIRFOOD e Coopservice, da sole contano oltre 25.000 dipendenti medi. Completano il quadro il noleggio a lungo termine, la distribuzione di carburanti, l’energia e la trasformazione alimentare.
La classifica delle aziende di Reggio Emilia è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.
La classifica: Top 10 aziende di Reggio Emilia per fatturato
1) Max Mara S.r.l.
Settore: Fabbricazione in serie di abbigliamento esterno (Ateco 14.21.1)
Fatturato: 1.033.659.778 € (Bilancio 2025)
Max Mara è la prima azienda della classifica con oltre 1 miliardo di euro di ricavi, in lieve calo (-1,9%) rispetto al picco di 1,05 miliardi raggiunto nel 2024. È anche una delle più redditizie: l’EBITDA supera i 207 milioni, pari al 20,1% dei ricavi, e l’utile netto arriva a 153 milioni. Lo storico degli ultimi cinque bilanci racconta una crescita solida, da 791 milioni nel 2021 fino all’attuale livello, con un numero medio di 984 dipendenti.
2) UnipolRental S.p.A.
Settore: Noleggio e leasing operativo di automobili e autoveicoli leggeri (Ateco 77.11)
Fatturato: 830.867.656 € (Bilancio 2024)
Società di noleggio e leasing operativo di automobili e autoveicoli leggeri, con l’ultimo bilancio disponibile riferito al 2024. È l’azienda che è cresciuta di più tra le prime cinque: +41,3% in un anno e ricavi quasi triplicati rispetto ai 312 milioni del 2021. Il conto economico ha però un profilo particolare: a fronte di un EBITDA di 481 milioni, il 2024 si chiude con una perdita netta di 124,8 milioni. È una dinamica tipica del noleggio a lungo termine, in cui il peso degli ammortamenti della flotta e degli oneri finanziari incide in modo rilevante sul risultato finale.
3) CIRFOOD S.C. (Cooperativa Italiana di Ristorazione)
Settore: Altri servizi di ristorazione (Ateco 56.22.02)
Fatturato: 580.061.914 € (Bilancio 2025)
La prima delle quattro cooperative della classifica, attiva nella ristorazione collettiva e nei servizi di ristorazione. Con 580 milioni di ricavi (+2,1%) e un utile netto di 5 milioni, è soprattutto un grande datore di lavoro: i dipendenti medi sono 12.501. I ricavi sono cresciuti in modo costante negli ultimi cinque esercizi, da 435 milioni nel 2021 agli attuali 580, dopo un 2022 chiuso in perdita.
4) Coopservice S.Coop.p.A.
Settore: Attività di pulizia generale di edifici (Ateco 81.21)
Fatturato: 557.319.331 € (Bilancio 2025)
Cooperativa di servizi con attività principale nella pulizia generale di edifici, è l’azienda della Top 10 con il maggior numero di dipendenti medi: 13.269. Nel 2025 i ricavi tornano a crescere (+8,1%) a 557 milioni, dopo due anni di contrazione rispetto ai 682 milioni del 2022. L’utile netto è di 6,4 milioni, con un margine EBITDA del 3,7%: numeri coerenti con un settore ad alta intensità di lavoro e marginalità contenuta.
5) Scat Punti Vendita S.p.A.
Settore: Commercio all’ingrosso di combustibili solidi, liquidi, gassosi e di prodotti derivati (Ateco 46.81)
Fatturato: 454.900.476 € (Bilancio 2025)
Operatore nel commercio all’ingrosso di combustibili, è l’azienda della classifica con il rapporto più alto tra fatturato e personale: 455 milioni di ricavi con 50 dipendenti medi. I ricavi sono stabili da tre esercizi attorno ai 455-465 milioni, con un utile netto di 2,8 milioni nel 2025. Il margine EBITDA dell’1,4% è quello tipico della distribuzione di carburanti, dove il fatturato è trainato dal prezzo del prodotto venduto.
6) Dedimax S.r.l.
Settore: Fabbricazione in serie di abbigliamento esterno (Ateco 14.21.1)
Fatturato: 387.399.884 € (Bilancio 2025)
Seconda azienda della moda in classifica, con lo stesso codice Ateco di Max Mara (fabbricazione in serie di abbigliamento esterno). Dedimax ha più che raddoppiato i ricavi tra il 2021 e il 2023, da 158 a 398 milioni, per poi stabilizzarsi attorno ai 390 milioni. Il 2025 si chiude però con un EBITDA negativo di 19,4 milioni e una perdita netta di 15,3 milioni, dopo un utile ridotto a 0,7 milioni nel 2024. Conta 1.064 dipendenti medi.
7) Progeo Società Cooperativa Agricola
Settore: Produzione di mangimi per l’alimentazione degli animali da allevamento (Ateco 10.91)
Fatturato: 337.586.872 € (Bilancio 2025)
Cooperativa agricola attiva nella produzione di mangimi per l’alimentazione degli animali da allevamento. Con 338 milioni di ricavi (+2%) e un utile netto di 7,8 milioni, è l’azienda più regolare della classifica in termini di redditività: l’utile è rimasto tra 7 e 9,4 milioni in tutti gli ultimi cinque esercizi. Rappresenta il legame tra la Top 10 reggiana e la filiera agroalimentare e zootecnica del territorio.
8) Iren S.p.A.
Settore: Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (Ateco 35)
Fatturato: 333.744.035 € (Bilancio 2025)
Il gruppo dell’energia ha sede legale a Reggio Emilia ed entra in classifica con 334 milioni di ricavi operativi (+4,5%). Il suo bilancio è il più insolito della Top 10: l’utile netto di 218,5 milioni è molto superiore sia all’EBITDA (60,3 milioni) sia a quello di qualsiasi altra azienda della classifica. Significa che la parte principale del risultato non arriva dall’attività operativa ma da componenti finanziarie. Il dato si ripete con continuità: l’utile netto è stato superiore ai 170 milioni in ogni esercizio dal 2021 a oggi.
9) Realco Società Cooperativa
Settore: Commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacchi (Ateco 46.39)
Fatturato: 314.518.936 € (Bilancio 2024)
Cooperativa attiva nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e tabacchi, con l’ultimo bilancio disponibile riferito al 2024. I ricavi sono rimasti per tre anni attorno ai 340-346 milioni, prima di scendere a 315 milioni (-7,7%). Il 2024 si chiude con una perdita netta di 15,7 milioni, a fronte di un EBITDA appena positivo (2,6 milioni, lo 0,8% dei ricavi).
10) Princes Italia S.p.A.
Settore: Altre attività di lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi (Ateco 10.39)
Fatturato: 313.595.100 € (Bilancio 2025)
Chiude la classifica l’azienda con la crescita più forte: +142,3% in un anno, da 129 a 314 milioni di ricavi. Princes Italia opera nella lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi e conta 1.559 dipendenti medi. Il 2025 segna anche il ritorno all’utile (7,2 milioni) dopo tre esercizi in perdita. Un salto superiore al 100% in un solo anno può riflettere operazioni straordinarie, come acquisizioni o conferimenti, più che una crescita esclusivamente organica.
Cosa ci dice questa classifica
La Top 10 reggiana è una classifica equilibrata per composizione settoriale. Nessun comparto domina, ma tre elementi la caratterizzano.
Il primo è la moda: Max Mara e Dedimax, con lo stesso codice Ateco, valgono insieme oltre 1,4 miliardi di ricavi. Le due aziende raccontano però due traiettorie opposte: Max Mara mantiene margini molto elevati, con un EBITDA oltre il 20%, mentre Dedimax chiude il 2025 in perdita.
Il secondo è la cooperazione: CIRFOOD, Coopservice, Progeo e Realco sono quattro cooperative in quattro settori diversi (ristorazione, servizi di pulizia, mangimi, distribuzione alimentare). Insieme superano 1,7 miliardi di ricavi e oltre 26.000 dipendenti medi, una presenza che ricorda quella già vista a Ravenna e Bologna.
Il terzo è la distanza tra fatturato e redditività: quattro aziende su dieci (UnipolRental, Dedimax, Realco e, fino al 2024, Princes Italia) hanno chiuso l’ultimo esercizio, o quello precedente, in perdita, mentre Max Mara e Iren concentrano da sole oltre 370 milioni di utile netto. Un segnale che, anche tra le grandi aziende della città, la dimensione dei ricavi non coincide con la solidità dei margini.
Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Reggio Emilia puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.
I dati presenti in questa classifica si riferiscono all’ultimo bilancio disponibile al momento della redazione dell’articolo e potrebbero subire variazioni. Fonte: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.
Commenti
2Ma l’unica dritta che arriva da Reggio Emilia sono le cooperative? Siamo messi bene, eh! Max Mara svetta, ma le cooperative dovrebbero darsi una mossa!
Che numeri! Max Mara continua a dominare, ma mi sorprende sempre vedere quanto pesano le cooperative in questa lista. Una bella realtà per Reggio Emilia!