Tonfo della sterlina inglese: il motivo

La sterlina inglese ha imboccato repentinamente la via del ribasso. Il motivo? Da ricercare nelle parole di Mark Carney

I dati intraday e in tempo reale del Grafico GBP/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

La sterlina inglese ha imboccato nuovamente la via del ribasso sulla scia delle ultime dichiarazioni rilasciate da Mark Carney.

Alle 10:30 di oggi, giovedì 9 gennaio, il governatore della Bank of England, che verrà presto sostituito da Andrew Bailey, ha dato il via a un atteso discorso che, tuttavia, ha avuto un impatto deciso sul pound.

Nel corso degli ultimi mesi, e più in generale negli ultimi tre anni, la sterlina inglese ha scambiato in balia della Brexit. Oggi la flessione del GBPUSD è stata determinata soltanto in parte dal divorzio tra Regno Unito e Unione Europea.


All’estrema destra del grafico l’odierna flessione del pound

Sterlina inglese giù: cosa ha detto Carney

Le dichiarazioni del governatore non hanno lasciato spazio a dubbi o interpretazioni di sorta. Stando a quanto emerso dal discorso di Carney, le debolezze economiche potrebbero spingere la banca centrale ad agire.

Come? Probabilmente tramite un taglio dei tassi di interesse. Un’ipotesi, questa, che ha avuto un peso particolarmente evidente sulla sterlina inglese la quale nell’arco di pochi minuti ha bruciato circa mezzo punto percentuale.

“Considerando lo spazio relativamente limitato per ridurre i tassi, se le prove dimostreranno la possibile persistenza della debolezza dell’attività, le considerazioni di risk management favoriranno una risposta relativamente rapida.”

Ma non è finita qui. Il governatore ha ammesso che il rimbalzo economico previsto dalla banca centrale per il 2020 potrebbe in realtà non verificarsi e che la crescita del Regno Unito è ormai finita sotto il suo potenziale.

I toni del presidente prossimo all’uscita non sono stati gli unici a pesare sulla sterlina inglese. Anche le incertezze derivanti dalla Brexit hanno continuato a fare la loro parte.

Sì, il Regno Unito uscirà dall’Unione Europea il prossimo 31 gennaio, ma Londra e Bruxelles dovranno cercare di arrivare a un accordo commerciale soddisfacente da più punti di vista. Non sarà un’impresa facile.

Boris Johnson dal canto suo si è detto pronto a discutere della questione dal prossimo 1° febbraio. Non è chiaro al momento se le negoziazioni porteranno da qualche parte.

Ancora una volta comunque a risentire delle incertezze generalizzate è stata la sterlina inglese, che sta attualmente perdendo lo 0,57% su quota 1,30.

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