Stati Uniti e scommesse sportive, una relazione pericolosa

Francesco Nasato

24/11/2024

Dal 2018 nella maggior parte degli Stati Uniti le scommesse sportive sono legali. A distanza di pochi anni gli effetti sulla popolazione sono già preoccupanti.

Stati Uniti e scommesse sportive, una relazione pericolosa

È cambiato tutto nel 2018 per le scommesse sportive negli Stati Uniti. In quell’anno infatti la Corte Suprema ha annullato una legge federale che risaliva al 1992 e che proibiva alla maggior parte degli stati di consentire le scommesse sportive. Da quella sentenza sono passati pochi, pochissimi anni.

Eppure il fenomeno del gioco d’azzardo ha avuto un’espansione impressionante tra la popolazione americana, i cui primi devastanti effetti iniziano già ad essere evidenti. La fame di sport degli Stati Uniti e la loro capacità di attirare grandi eventi, enorme interesse e giganteschi investimenti genera però un quantitativo di eventi su cui è possibile scommettere che difficilmente conoscerà una battuta d’arresto nei prossimi anni.

La questione allora non diventa come impedire che si faccia sport negli USA, ma come educare un numero sempre maggiore di americani rispetto ai rischi altissimi che si possono correre con il gioco d’azzardo e le sue esagerazioni.

Le famiglie degli stati in cui il gioco d’azzardo è legale hanno una significativa riduzione dei loro risparmi

I ricercatori hanno iniziato a studiare da un punto di vista scientifico il fenomeno e i primi numeri che sono emersi dalle indagini rivelano una situazione che sta già impattando in modo concreto sulla vita di milioni di cittadini americani. La scorsa estate per esempio è stato pubblicato uno studio con cui alcuni ricercatori hanno scoperto che le famiglie degli stati in cui il gioco d’azzardo è stato legalizzato hanno registrato una significativa riduzione dei loro risparmi, nonché minori investimenti in attività come le azioni di solito considerate più solide dal punto di vista finanziario. Un azzardo economico e finanziario in tutti i sensi verrebbe da dire. A fronte di queste tendenze gli stati in cui è legale scommettere sullo sport, dal 2018 a oggi lo è in 38 stati più il distretto di Washington e Porto Rico, faticano ad arginare concretamente il fenomeno anche, se non forse soprattutto, per questioni economiche e di incassi per le loro finanze.

Alcuni esempi: New York, che ha un’aliquota fiscale del 51% sulle scommesse sportive, ha incassato 862 milioni di dollari nel 2023 in entrate fiscali dall’attività delle scommesse sportive e più di 2 miliardi di dollari negli ultimi tre anni, secondo Legal Sports Report. La maggior parte di queste entrate è stata poi destinata a investimenti sull’istruzione. Il New Jersey, il primo stato a consentire le scommesse sportive online, ha un’aliquota fiscale molto più bassa, ma ha comunque visto 549 milioni di dollari di entrate fiscali dalle scommesse sportive a partire dal 2018. In tutto questo la New York State Gaming Commission ha rilevato un aumento del 26% delle chiamate correlate al gioco d’azzardo problematico all’Office of Addiction Services and Supports tra il 2021 e il 2022.

Nel 2023 sono stati scommessi 120 miliardi di dollari

Altri numeri inquadrano ulteriormente la portata di una tendenza che assume proporzioni sempre più grandi. Lo scorso febbraio, quando si è tenuto il Super Bowl, gli americani hanno scommesso 10,49 miliardi di dollari sullo sport, con un incremento del 24,8% su base annua, secondo l’indicatore dei ricavi del gioco d’azzardo dell’American Gaming Association (AGA). In vista del Super Bowl, sempre l’AGA prevedeva che un numero record di 67,8 milioni di adulti americani (26% del totale) avrebbe scommesso circa 23,1 miliardi di dollari sull’evento, con un aumento del 35% rispetto al 2023. E nel complesso nel 2023 sono state effettuate scommesse legali per un valore di quasi 120 miliardi di dollari. Un’enormità.

Intanto lo scorso marzo sette delle più grandi società di gioco d’azzardo degli Stati Uniti hanno creato un gruppo di categoria che promuova il gioco responsabile, il Responsible Online Gaming Association. Le società coinvolte rappresentano oltre l’85% del mercato delle scommesse online legali negli Stati Uniti e hanno annunciato di aver stanziato oltre 20 milioni di dollari per supportare le attività dell’associazione per campagne e attività che promuovano un gioco sempre più responsabile. Certo è che la questione difficilmente potrà essere riportata entro confini più moderati senza operazioni di impatto. Basti pensare infatti che secondo il National Council on Problem Gambling, circa 2 milioni di adulti statunitensi soddisfano i criteri per rientrare nella categoria di persone che soffre di un grave problema con gioco d’azzardo. Inoltre altri 5-8 milioni di adulti statunitensi sono considerati affetti da un problema di gioco d’azzardo lieve o moderato.

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