Stadio della Roma, nuovo progetto: dove, come sarà e quando potrebbe essere pronto

Chiara Esposito

8 Maggio 2022 - 00:40

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Informazioni in esclusiva sul prossimo tempio dello sport romano: collocazioni e tempistiche stimate per la costruzione dello stadio della Roma.

Stadio della Roma, nuovo progetto: dove, come sarà e quando potrebbe essere pronto

Ultime novità sul progetto dello stadio della Roma, da poco reduce dall’importante vittoria con il Leicester nell’ambito dell’Europa Conference League.

Quasi a rimarcare questo incoraggiante risultato arrivano le ottimistiche news sulla collocazione della struttura. Alla luce delle prime dichiarazioni ufficiali si fanno insomma ipotesi sempre più concrete.

Il Ceo Pietro Berardi, la consulente esterna Lucia Bernabé e il capo degli affari legali della Lorenzo Vitali sono stati invitati in Campidoglio per studiare l’area sulla quale sorgerà il futuro impianto giallorosso e, anche se ci sarebbero altre aree di forte interesse, l’opzione Pietralata attualmente risulta la migliore.

Quanto all’articolazione del complesso ilMessaggero ha ricevuto alcune info inedite e preziose per ricostruire un quadro dell’ideazione generale così come le tempistiche di organizzazione del progetto; tutti tasselli cruciali per la definizione di un’opera tanto importante quanto, probabilmente, ambiziosa e imponente.

Stadio AS Roma: dove sorgerà

La scorsa settimana il direttivo della squadra ha avuto un incontro in Comune e da quel meeting sono emersi diversi dettagli sui primi accordi.

La conferma della zona in cui sorgerà il nuovo stadio dell’AS Roma è arrivata da parte dal presidente della commissione Sport di Roma Ferdinando Bonessio di Europa verde. Le sue parole, durante un’intervista nella trasmissione radiofonica «Gli Inascoltabili» di Nsl sono state piuttosto chiare:

«L’area in cui realizzare il nuovo stadio dell’As Roma e che fu trovata in passato a Tor di Valle nell’ansa del Tevere aveva tutta una serie di motivi ostativi ambientali che la rendeva inadeguata. Su questo sta lavorando l’assessore Onorato con la giunta e col sindaco, quindi credo che a breve ci sarà una proposta formalizzata di cui sarà messa a conoscenza la città e il mondo dell’informazione».

Il tutto quindi sarebbe pensato per integrarsi alla zona prossima alla stazione Tiburtina e all’alta velocità. Il pilastro mobilità, proprio uno dei punti deboli del vecchio progetto di Tor di Valle, sarebbe una bella spinta per l’opera.

La vicinanza con l’A24 e con la mobilità su rotaia però non sono gli unici indizi favorevoli, se tutto procedesse sento questi «piani», lo stadio si troverebbe a due passi dall’ospedale Sandro Pertini nonché vicinissimo alla fermata della metro B Quintiliani. Una riqualificazione sensibile per un vasto perimetro d’interesse cittadino (ben 47 mila metri quadrati).

Il terreno individuato da queste coordinate sommarie è peraltro di proprietà comunale (Comune di Roma e Ferrovie dello Stato) poiché gli spazi sono stati soggetti a espropri legati allo Sdo. Certo, qualche piccolo appezzamento è ancora nelle mani di soggetti privati, ma ci sono i presupposti per aggirare l’ostacolo.

Progetto e tempi: cosa sappiamo finora

Si definisce così la collocazione, ma le novità arrivano anche sul fronte del bozzetto. Stando alle informazioni in possesso de La Repubblica (L. D’Albergo) un primo disegno è stato già presentato e da quel che sembra lo stadio sarà squadrato come quello dell’Arsenal o del Borussia Dortmund. «Corner» al posto delle curve.

Resta quindi l’impianto stile Premier League, con 55/65.000 posti e migliaia di parcheggi. Diversamente dalle vecchie previsioni dal progetto invece sono spariti l’hotel e il centro commerciale. Si parla piuttosto di un centro sportivo e un nuovo parco giochi per la comunità. C’è persino l’idea di due ponti ciclopedonali per collegare la stazione Tiburtina e il quartiere Nomentano con lo stadio.

Tutto questo però è solo un’ideale al momento e non si parla ancora né di cifre né di chi dovrebbe intestarsi l’opera visto che lo studio sulla fattibilità è ancora in corso. Una volta che il primo progetto verrà depositato in Campidoglio si passerà alle carte vere e proprie.

C’è solo una certezza: la Roma per le prossime tre stagioni ha ancora il contratto con Sport & Salute (la società del ministero dell’Economia che gestisce l’impianto del Foro Italico) per giocare all’Olimpico.

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