Solstizio d’inverno 2021: cos’è e quando inizia davvero l’inverno

Fiammetta Rubini

20/12/2021

20/12/2021 - 15:45

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Il 21 dicembre si celebra il solstizio d’inverno. Si tratta del giorno più corto dell’anno e l’inizio dell’inverno astronomico. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Solstizio d'inverno 2021: cos'è e quando inizia davvero l'inverno

Domani, 21 dicembre, inizia ufficialmente l’inverno con il solstizio d’inverno. Ovvero il giorno più corto dell’anno.

Quello che non tutti sanno, però, è che il solstizio d’inverno dà il via all’inverno astronomico e non a quello meteorologico, che inizia ogni anno il 1° dicembre. Inoltre la data del solstizio d’inverno non è sempre la stessa, ma può cambiare nel periodo compreso tra il 20 e il 23 dicembre.

Il fenomeno, comunque, si verifica sempre alla vigilia delle feste natalizie per i cristiani, e, come per altre culture e popoli dell’antichità, rappresenta nella tradizione un giorno importante da celebrare.

Solstizio d’inverno 2021, data e ora: quando inizia l’inverno

Quest’anno il solstizio d’inverno cade il 21 dicembre alle 16.58, mentre l’anno scorso si è verificato il 21 dicembre alle 10.02.

La data e l’orario immortalano il momento specifico in cui i raggi del sole raggiungono la declinazione minima. Più che un giorno, il fenomeno segna un istante, quando il sole si colloca al punto più distante sotto l’equatore e direttamente sopra al Tropico del Capricorno.

In ambito astronomico, quindi, questa condizione fa entrare l’anno nella stagione invernale, che dura fino al 20 marzo. A livello meteorologico, invece, il periodo di riferimento per l’inverno è 1 dicembre - 28 febbraio.

Perché è il giorno più corto dell’anno

Solstizio vuol dire sole fermo (dal latino sol, “sole”, e sistere, “fermarsi”). Durante il solstizio d’inverno succede che il Sole, nel suo itinerario che percorre osservato dalla Terra, tocca il punto più basso e smette di scendere rispetto all’equatore. Questo porta ad avere meno ore di luce, e infatti il solstizio d’inverno è il giorno più corto dell’anno. Contrariamente a quanto si tramanda dalle tradizioni popolari, infatti, la giornata con meno luce non cade il 13 dicembre, festa di Santa Lucia.

Proprio in virtù dei fenomeni astronomici che si verificano tra il 20 e il 23 dicembre di ogni anno, con il solstizio d’inverno il soleggiamento è alla sua durata minima. Nello specifico, i raggi solari illuminano soltanto 8-9 ore, in base alla posizione delle varie città nell’emisfero boreale.

Il solstizio, sia d’estate che d’inverno, si verifica con un ritardo di circa 6 ore rispetto all’anno precedente, riallineandosi soltanto con l’annualità bisestile. Questo fenomeno astronomico spiega perché i giorni in cui cadono i solstizi possono variare.

Le tradizioni legate al solstizio d’inverno

Il solstizio d’inverno, per molte civiltà del passato, rappresentava un evento magico e ricco di significato. Le popolazioni del nord Europa lo celebravano con la festa di Yule, un momento di rinascita in cui si festeggia il ritorno della luce dopo la notte più lunga dell’anno. Tradizione che sopravvive tuttora nel mondo neopagano.

Ai tempi del tardo impero romano, invece, il solstizio d’inverno era invece legato al culto del Sol Invicus (Sole invitto). Culto che secondo alcuni storici sarebbe l’antenato pagano del Natale.

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