Il gruppo francese dell’energia e dell’automazione annuncia la sua più grande acquisizione di sempre: 205 dollari per azione in contanti per il produttore Usa di software industriale PTC. Wall Street premia il titolo target con un balzo del 36%, ma Schneider Electric crolla a Parigi per i timori su debito e nuove azioni.
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Schneider Electric, il colosso francese dell’energia e dell’automazione industriale, ha annunciato lunedì un accordo per acquisire il 100% del capitale di PTC Inc. (Nasdaq: PTC), società statunitense specializzata in software per la progettazione di prodotti e la gestione del ciclo di vita industriale, per 205 dollari per azione interamente in contanti.
È la più grande operazione mai realizzata da Schneider Electric, che succede all’acquisizione da 3,1 miliardi di dollari di Cognite chiusa lo scorso luglio.
L’operazione valorizza PTC 22,6 miliardi di dollari di equity (20,1 miliardi di euro) e 23,7 miliardi di dollari di enterprise value (21,1 miliardi di euro), con un premio del 42,3% sull’ultima chiusura di Borsa e del 46,1% sulla media ponderata degli ultimi 30 giorni. Il multiplo pagato è pari a 21 volte l’Ebita rettificato atteso per il 2027 senza sinergie, che scende a 13 volte includendo le sinergie a regime.
I dettagli dell’operazione
Il controvalore in contanti, pari a circa 22 miliardi di euro, sarà coperto da un ponte di finanziamento interamente garantito da Morgan Stanley e Société Générale, da rifinanziare con l’emissione di nuovo debito multi-valuta per 16-17 miliardi di euro e con un aumento di capitale da 5-6 miliardi di euro tramite un collocamento accelerato (Accelerated Bookbuild Offering).
Schneider Electric punta a mantenere un rating creditizio di categoria A. Il gruppo stima sinergie di costo per 250 milioni di euro l’anno entro il terzo anno e sinergie di ricavo per circa 800 milioni di euro, con un’operazione da subito accretiva sull’utile per azione rettificato (a singola cifra bassa nel primo anno, a singola cifra medio-alta con le sinergie piene) e un ritorno sul capitale investito atteso superiore al costo del capitale entro il quinto anno. Il closing è previsto entro il terzo trimestre 2027, subordinato al voto degli azionisti di PTC e alle autorizzazioni regolatorie.
Il ceo di Schneider Electric, Olivier Blum, ha dichiarato che «l’acquisizione di PTC rappresenta un passo importante nella nostra ambizione di guidare la nuova era dell’intelligenza energetica e industriale». Il presidente e ceo di PTC, Neil Barua, ha definito l’operazione «un’opportunità incredibile per elevare la portata e l’impatto di ciò che offriamo ai nostri clienti in tutto il mondo».
Nelle intenzioni delle due società, la combinazione crea una piattaforma unificata di software industriale e intelligenza artificiale in grado di collegare progettazione, produzione e gestione operativa degli impianti lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, ampliando di circa tre volte il mercato indirizzabile di Schneider nel software industriale.
Wall Street premia PTC, Parigi punisce Schneider
A Wall Street il titolo PTC, che venerdì 2 ottobre aveva chiuso a 144,03 dollari, è scattato in premercato fino a circa 196 dollari (+36%), avvicinandosi al prezzo dell’offerta. A Parigi, invece, Schneider Electric ha aperto in forte calo e nella tarda mattinata il titolo cedeva fra l’8% (rilevazione delle 9:37) e circa il 9% secondo agenzie di stampa, un’oscillazione che riflette l’evoluzione infragiornaliera della seduta più che un dato univoco.
Gli analisti di Jefferies hanno osservato che i timori sulla tenuta dei modelli di business del software di fronte all’intelligenza artificiale hanno compresso le valutazioni del settore, permettendo a Schneider di acquistare PTC al multiplo più basso da un decennio: la stessa pressione, però, potrebbe continuare a pesare sul titolo Schneider anche dopo il perfezionamento dell’operazione.
Articolo revisionato da Flavia Provenzani il
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