Rottamazione tributi locali 2026: domanda entro il 15 dicembre, come verificare le cartelle

Patrizia Del Pidio

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Definizione agevolata tributi locali, le istruzioni per verificare se il proprio Comune ha aderito, i carichi fino al 2023 ed i versamenti dilazionati.

Rottamazione tributi locali 2026: domanda entro il 15 dicembre, come verificare le cartelle

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La piattaforma per presentare la domanda per la rottamazione dei tributi locali è aperta dallo scorso 16 ottobre. La sanatoria per regolarizzare i debiti con gli enti locali permette di pagare Imu, Tari, bollo auto e altri tributi locali cancellando del tutto sanzioni e interessi di mora.

La domanda di adesione alla rottamazione locale può essere presentata fino al 15 dicembre 2026. Vediamo nel dettaglio chi può accedere, quali sono i requisiti necessari e come verificare le cartelle sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Domande rottamazione dal 16 ottobre al 15 dicembre

La finestra per presentare la domanda di adesione alla definizione agevolata degli enti locali è ormai aperta. I contribuenti hanno tempo dal 16 ottobre al 15 dicembre per presentare istanza di adesione alla sanatoria ottenendo lo stralcio totale di interessi e sanzioni sulle cartelle esattoriali dei tributi locali come Imu, Tari e bollo auto.

Dopo l’invio dell’Istanza l’Agenzia delle Entrate Riscossione dovrà comunicare l’esito della richiesta entro il 28 febbraio 2027 notificando la Comunicazione delle somme dovute in cui sarà indicato anche l’importo totale da pagare e quello delle singole rate, se si è scelta la dilazione del debito.

Come verificare le proprie posizioni debitorie

Per scoprire quali debiti rientrano nella sanatoria e conoscere in anticipo le somme che si dovrebbero pagare aderendo, i contribuenti devono consultare il Prospetto informativo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate Riscossione. Il documento può essere richiesto in due modalità:

  • in area riservata accedendo sul portale con Spid, Cie o Cns;
  • in area pubblica compilando il modulo online senza autenticazione e allegando un documento di riconoscimento.

Cosa contiene il Prospetto Informativo? Il documento fornisce una panoramica delle cartelle esattoriali e dei carichi affidati alla riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 che rientrano nella rottamazione. Al suo interno sono elencati sia il debito originario sia il calcolo delle somme dovute al netto dello stralcio di sanzioni e interessi di mora: viene mostrato l’importo finale da pagare una volta azzerati sanzioni e interessi.

Chi può aderire alla rottamazione locale?

L’accesso alla sanatoria non è automatico. Va chiarito che anche i Comuni potevano scegliere di aderire o meno alla sanatoria, quindi il contribuente deve prima verificare se il proprio Comune ha aderito. Se non lo ha fatto lo stralcio di sanzioni e interessi dalle cartelle esattoriali non c’è stato.

La rottamazione è valida solo se l’ente locale (Comune o Provincia) ha deliberato l’adesione alla sanatoria e ha affidato il recupero crediti ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER). Attualmente sono circa 1.500 gli enti coinvolti a livello nazionale.

Rimangono esclusi dall’agevolazione tutti i debiti affidati dagli enti ad agenti di riscossione privati (a meno che il Comune non abbia emanato una sanatoria autonoma con apposita delibera e regole proprie).

Chi ha diritto di aderire alla sanatoria? Possono aderire sia i privati cittadini, sia le aziende e i titolari di partita IVA. I contribuenti possono presentare domanda se hanno pendenze presenti in cartelle esattoriali affidate all’AdER, ma è indispensabile che il Comune o la Provincia rientri tra i 1.500 enti locali che hanno aderito alla sanatoria.

DI fatto restano esclusi tutti i cittadini i cui debiti sono gestiti in autonomia dagli uffici comunali e quelli che vivono in un Comune che non ha aderito alla sanatoria.

Rientrano nella sanatoria solo i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Di conseguenza tutte le cartelle esattoriali e i ruoli consegnati ad AdER a partire dal 1° gennaio 2024 in poi sono esclusi.

Come si paga la rottamazione locale?

I contribuenti che aderiscono alla rottamazione possono scegliere anche di non pagare l’intero debito in un’unica soluzione. La sanatoria permette di dilazionare il pagamento secondo regole ben precise. La dilazione massima consentita è fino a 54 rate a cadenza bimestrale (in 9 anni), ma la rateizzazione massima è consentita solo per debiti complessivi pari o superiori a 5.400 euro. L’importo di ciascuna rata, infatti, non può essere inferiore a 100 euro.

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