Ecco le regioni che passano in zona gialla lunedì 20 dicembre

Emiliana Costa

13/12/2021

13/12/2021 - 13:51

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I contagi continuano a salire e dalla prossima settimana mezza Italia potrebbe finire in zona gialla. Ecco le regioni che cambiano colore lunedì 20 dicembre.

Ecco le regioni che passano in zona gialla lunedì 20 dicembre

Da oggi lunedì 13 dicembre entra in zona gialla la Calabria, che va ad affiancare Friuli Venezia Giulia (in zona gialla dallo scorso 29 novembre) e la provincia autonoma di Bolzano (che ha effettuato il cambio di colore la scorsa settimana).

In Italia i contagi continuano ad aumentare. A livello nazionale la percentuale di posti letto occupati in terapia intensiva è del 9% e nei reparti ordinari è dell’11%. L’incidenza è di 196,60 casi ogni 100 mila abitanti. Ma quali regioni passeranno in zona gialla il prossimo lunedì 20 dicembre, a pochi giorni dal Natale? Entriamo nel dettaglio.

«Veneto in zona gialla dal 20 dicembre», Zaia dà l’annuncio

«Il bollettino di venerdì prossimo certificherà che da lunedì 20 dicembre saremo in zona gialla». Ad annunciarlo il governatore del Veneto Luca Zaia, nel corso della conferenza stampa per fare il punto della situazione sull’epidemia di Covid in Regione.

«È una tipica fase acuta - prosegue Zaia - e a breve non vi è sentore di un’inversione di tendenza. I dati ci dicono che il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 12,8%, l’incidenza dei contagi è già zona gialla. Ci sono dati che dicono che l’infezione sta correndo, ma l’incidenza sui tamponi è del 4,50%, siamo la decima regione con maggiore incidenza, la prima sono le Marche con il 9,23%».

In Veneto il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 12,8% e del 13% per i reparti ordinari. L’incidenza è di 441,82, con circa 4 mila contagi al giorno.

Trentino e Liguria a rischio, dati già da zona gialla

La prossima sarà la settimana del Natale e sono diverse le regioni a rischio zona gialla da lunedì 20 dicembre. La provincia autonoma di Trento ha già superato le soglie d’allerta. La percentuale di posti letto occupati in terapia intensiva è del 20%, mentre i posti letto occupati nei reparti ordinari sono il 16%. L’incidenza settimanale è di 255, 17 casi ogni 100 mila abitanti.

Per entrare in zona gialla occorre superare il 10% per le terapie intensive, il 15% per i reparti ordinari e l’incidenza di 50 ogni 100 mila abitanti. Se i dati del Trentino dovessero rimanere invariati fino a giovedì, sarebbe matematico il passaggio lunedì 20 dicembre in zona gialla.

Stesso discorso per la Liguria. Al momento la regione presieduta da Giovanni Toti ha il 12% dei posti in terapia intensiva occupati da pazienti Covid e il 16% dell’area medica. L’incidenza è di 231,88. Se i dati dovessero rimanere invariati, matematico anche per questa regione il passaggio in zona gialla lunedì 20 dicembre.

Le altre regioni a rischio zona gialla da lunedì 20 dicembre

Tra le altre regioni che rischiano la zona gialla da lunedì 20 dicembre - a cinque giorni dal Natale - ci sono le Marche. La regione ha superato la soglia del 10% di terapie intensive occupate da pazienti Covid. E non è distante anche da quella del 15% per i reparti ordinari.

Per quanto riguarda le Marche, le terapie intensive sono al 14% e l’area medica al 12%. L’incidenza è di 200,48 casi ogni 100 mila abitanti.

«Osservata speciale» anche la Lombardia con il 9% dei posti letto occupati in terapia intensiva e il 14% in area medica. L’incidenza è di 194,87.

Le regioni già in zona gialla

Al momento ci sono tre regioni già in zona gialla. Friuli venezia Giulia (terapie intensive 15%, reparti ordinari 23% e incidenza 357,04), la provincia autonoma di Bolzano (area critica 19%, area medica 18%, incidenza 553,67) e la Calabria (11% terapie intensive, 17% reparti ordinari e incidenza 135,48).

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