Queste persone non possono usare WhatsApp. Ecco cosa si rischia

Alessandro Nuzzo

20 Febbraio 2024 - 22:00

WhatsApp sta aggiornando i termini di servizio in Europa e il limite d’età per utilizzare l’applicazione è stato abbassato.

Queste persone non possono usare WhatsApp. Ecco cosa si rischia

WhatsApp ormai fa parte della vita quotidiana della maggior parte delle persone. Si stima che quasi l’80% degli italiani la utilizzino per comunicare con amici, parenti ma anche per motivi di lavoro. La famosa app di messaggistica ha cambiato il canone di comunicazione in epoca moderna sostituendosi alla classica call o alle email. Uno degli aspetti positivi di WhatsApp, che ne fa il vero punto di forza, è la tecnologia crittografata end-to-end che non permette a terze parti, WhatsApp compresa, di leggere i messaggi o ascoltare i vocali.

Come tutti i social anche WhatsApp è in continua evoluzione e aggiornando costantemente i termini di servizio. In queste settimana li sta nuovamente aggiornando compresa l’informativa sulla privacy degli utenti europei. I termini aggiornati entreranno in vigore l’11 aprile 2024 e comprenderanno l’inserimento di ulteriori informazioni sulle linee guida e politiche, che descrivono cosa è e cosa non è consentito su WhatsApp. Si sta poi anche aggiungendo dettagli su un nuovo requisito Ue che consente di inviare messaggi da WhatsApp a supportare app di terze parti.

La novità più importante però riguarderà i limiti d’età per poter utilizzare WhatsApp. Si è deciso infatti di abbassare il limite e uniformarlo per tutti i paesi europei. Un cambiamento che garantirà un’età minima coerente con gli utenti di tutto il mondo.

WhatsApp vietato ai minori di 13 anni

Il nuovo aggiornamento di WhatsApp riduce l’età minima di utilizzo dell’applicazione da 16 a 13 anni. Al di sotto di questa soglia sarà vietato registrarsi e utilizzare la piattaforma di messaggistica. Nelle linee guida, WhatsApp fa sapere che:

  • la creazione di un account con informazioni false costituisce una violazione dei termini di servizio;
  • la registrazione di un account per conto di una persona che non soddisfa i requisiti di età minima costituisce una violazione dei termini di servizio.

Ma in realtà si tratta di un finto divieto. Già quando prima il limite era a 16 anni non era per nulla impossibile registrare account da parte di minori di tale soglia. Questo perché l’applicazione al momento della registrazione non ha mai chiesto verifiche sulla data di nascita. Per poter usare WhatsApp basta una semplice sim telefonica, che in Italia si può registrare anche ai bambini di 8 anni (l’età minima per la registrazione di una sim è infatti 8 anni, ndr).

In caso di minori, il minorenne deve inserire il numero di telefono dei genitori o un’e-mail, così che si possa procedere con l’autorizzazione del trattamento dei dati personali, come per legge. Ma non chiedendo verifica sull’età inserita, basta mettere una data fasulla maggiorenne e questo scoglio viene superato.

Non chiaro quindi se con l’abbassamento della soglia a 13 anni verrà inserita anche una verifica più approfondita che accerti l’effettiva età del proprietario dell’account che, se in Italia se ha un età compresa tra i 13 e i 16 anni deve chiedere il consenso dei genitori, oltre tale soglia non serve.

Come segnalare una persona che non soddisfa i requisiti di età minima

Un modo per impedire ai minori di 13 anni di usare WhatsApp c’è ed è quello di segnalarlo a WhatsApp stessa. Come scritto nelle linee guida, un genitore può mostrare al figlio come eliminare un profilo nel caso non rispetti i limiti d’età. In alternativa può segnalare un account appartenente a una persona che non soddisfa i requisiti di età minima alla seguente email: underagereport@support.whatsapp.com.

Nella mail vanno fornite:

  • prova della proprietà del numero WhatsApp (ad esempio copia di un documento di identità ufficiale con nome corrispondente a quello riportato sulla bolletta telefonica);
  • prova della patria potestà (ad esempio copia del certificato di nascita o di adozione del minore);
  • prova della data di nascita del minore (ad esempio una copia del certificato di nascita o di adozione del minore).

Whatsapp provvederà a disattivare tempestivamente l’account se è possibile verificare in modo ragionevole che appartiene a una persona che non soddisfa i requisiti di età minima.

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