Gli utili sono saliti e, giustamente, il mercato esulta per l’ottima notizia. Ma quanti si sono accorti che invece i ricavi scendono? E, in effetti, c’è una cosa a cui prestare molta attenzione prima di lasciarsi travolgere dall’entusiasmo.
UCG non si ferma, eppure...
Negli ultimi trimestri UniCredit è riuscita a conquistare titoli di giornale grazie a risultati finanziari sorprendenti. E se si guarda agli utili, il trend continua: il net profit rettificato del secondo trimestre ha toccato quota €2,9 miliardi, in crescita dell’8% su base annua e ben superiore al consensus degli analisti. Un dato che, a prima vista, sembra confermare un trend strutturalmente positivo, rafforzato dalla nuova guidance 2025: l’utile netto atteso è stato alzato a circa €10,5 miliardi, contro una precedente previsione di €9,3 miliardi.
Ma i mercati finanziari raramente sono semplici. Basta scendere un livello più in profondità per rendersi conto che il quadro non è del tutto roseo. Il vero cuore pulsante di una banca sono i ricavi, perché rappresentano la capacità di generare valore prima dei costi e delle ottimizzazioni straordinarie. E qui arriva la nota stonata: i ricavi del Q2 arrivano a €6,1 miliardi, in calo del 3,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Perché questo dato è così importante? Perché, in finanza, un utile netto in crescita a fronte di ricavi in contrazione può segnalare che la performance è sostenuta da fattori non strutturali. Come suggerito da Reuters, emergono degli elementi che merita attenzione, forse troppo poco discussi:
- Margine d’interesse: €3,5 miliardi, in calo del 2,8% a/a.
- Commissioni: €2,1 miliardi, in flessione dell’1% a/a.
- Trading: crollo del 57,7% a/a e del 70% q/q, impatto negativo di circa €335 milioni.
Il campanello d’allarme
Questi numeri parlano di un business che, nella sua componente core, sta mostrando segni di rallentamento. Ed è proprio per questo che l’ottimo utile netto rischia di essere una fotografia parziale: potrebbe derivare più da una gestione costi efficiente o da eventi straordinari che da una reale crescita organica.
Questo è un campanello d’allarme. Non significa che UniCredit sia destinata a una discesa, ma significa che sta nascendo una dissonanza, che prima o poi il mercato potrebbe iniziare a prendere in considerazione dopo la crescita esponenziale del titolo UCG degli ultimi anni.
UCG, 1W
Grafico a candele settimanali del titolo UCG. Fonte: baha.com
Quindi?
Guardare oltre, su titoli molto chiacchierati come UCG è fondamentale: anche se per certi versi, il comparto bancario, e specialmente UCG, arrivano da un periodo di rinascita importante, non è detto che questo possa durare per sempre.