Dopo oltre 15 anni Enrico Mentana sembra poter davvero lasciare la direzione del Tg La7. Ecco quanto ha guadagnato in carriera
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Quanto guadagna Enrico Mentana? La domanda torna di grande attualità perché il contratto che lega il direttore del Tg La7 alla rete di Urbano Cairo scade a fine dicembre 2026 e, dopo oltre 15 anni, l’addio non è più un’ipotesi remota. Già nel 2024 il botta e risposta con Lilli Gruber aveva fatto parlare di un passaggio a Nove, l’emittente di Discovery, chiuso poi con il rinnovo annunciato da Cairo a luglio.
Da giugno di quest’anno lo scontro si è spostato sulla linea editoriale: Mentana ha definito La7 “la nuova Rai3, la tele anti Meloni”, avvertendo che “o diventa qualcosa che possono vedere tutti o penso che possa fare pure altro”. Cairo ha replicato che la rete non è cambiata e che per un accordo “deve esserci voglia di entrambe le parti”. Secondo Affaritaliani l’ipotesi più probabile sarebbe oggi la permanenza, ma con un compenso ridotto di circa il 20%; in alternativa restano Warner Bros. Discovery e il canale all news associato a Theodore Kyriakou, proprietario del gruppo Antenna e nuovo editore di Gedi. Nessuna pista è ufficiale.
Vediamo allora la carriera, lo stipendio e il patrimonio di uno dei giornalisti più popolari d’Italia.
La carriera di Enrico Mentana
Enrico Mentana nasce a Milano il 15 gennaio 1955, primogenito del giornalista sportivo Franco Mentana, calabrese di Bova, e di Donatella Cingoli, detta Lella, ebrea originaria di Macerata. Dopo il liceo classico Manzoni si iscrive a Scienze politiche all’Università Statale di Milano, senza però conseguire la laurea. Il 27 febbraio 1980 viene assunto dalla Rai nella redazione Esteri del Tg1 e il 2 febbraio 1982 diventa giornalista professionista: a viale Mazzini è inviato, conduttore e caporedattore di Speciale Tg1, fino alla nomina a vicedirettore del Tg2 nel gennaio 1989.
Nell’autunno 1991 passa alla Fininvest e il 13 gennaio 1992, a 37 anni, conduce la prima storica edizione del Tg5, il telegiornale di Canale 5 che fonda e dirige fino all’11 novembre 2004, arrivando spesso oltre i sette milioni di spettatori. Dal 2005 idea e conduce Matrix, fino alla rottura con Mediaset del febbraio 2009 sul caso Englaro. Il 30 giugno 2010 firma con La7 e dal 2 luglio guida il Tg La7, incarico che svolge tuttora: qui nascono le celebri maratone elettorali, mentre nel dicembre 2018 lancia il quotidiano online Open e nel 2022 il mensile di geopolitica Domino. Nel luglio 2024 Cairo ne ha annunciato il rinnovo fino al 2026.
Sul piano privato ha quattro figli avuti da tre donne diverse: Stefano, nato nel 1987 e anche lui giornalista, Alice, nata nel 1992, e Giulio e Vittoria, nati nel 2006 e nel 2007 dal matrimonio con l’ex Miss Italia Michela Rocco di Torrepadula, sposata nel 2002 e dalla quale si è separato nel 2013. Dallo stesso anno la sua compagna è la giornalista Francesca Fagnani. Grande tifoso dell’Inter, nel 2024 è diventato nonno.
Stipendio e patrimonio di Enrico Mentana: ecco quanto guadagna
Il primo guadagno lo ha raccontato lo stesso Enrico Mentana: nel 2021 ha pubblicato su Instagram la sua prima busta paga percepita in Rai, 49.000 lire nette per tre giorni di collaborazione come corrispondente del Tg1. Una cifra bassa anche per i salari dell’epoca, tanto che nel settembre 2023 le sue parole sugli stipendi bassi ai giovani, “ all’inizio bisogna sacrificarsi ”, hanno generato non poche polemiche.
Per la direzione del Tg La7 non esistono dati ufficiali aggiornati. Il riferimento resta quanto scritto da Mentana a Dagospia nel 2012, per smentire cifre ben più alte: “il mio vero stipendio è di 500mila euro annui lordi, più i premi di risultato”. Una ricostruzione precedente, archiviata da Giorgio Dell’Arti e risalente a quando La7 apparteneva a Telecom Italia Media e il suo share era sotto il 3%, parlava invece di 320mila euro lordi annui, più un pacchetto di azioni TiMedia e incentivi legati agli ascolti. Se il taglio del 20% ipotizzato oggi si applicasse alla cifra dichiarata nel 2012, il compenso scenderebbe intorno ai 400mila euro lordi, ma l’importo attualmente in vigore non è pubblico.
Quanto al patrimonio, non esistono stime verificabili. L’unico investimento documentato è Open: la società editrice Gol, impresa sociale senza scopo di lucro, ha 10.000 euro di capitale, di cui Mentana ha versato 9.900 euro detenendo il 99% delle quote. Al lancio, nel 2018, ha dichiarato al Sole 24 Ore di aver anticipato 250mila euro per gli stipendi della redazione, con un impegno potenziale fino a un milione di euro, senza percepire compensi come amministratore. Trattandosi di un’impresa sociale, gli eventuali utili non possono essere distribuiti ai soci.
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