Quando si viene bocciati alle scuole superiori

Giorgia Bonamoneta

17/05/2022

18/05/2022 - 09:39

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Essere bocciati alle superiori è l’incubo di qualsiasi studente. Quali sono i requisiti per farsi bocciare? Ecco qualche consiglio per recuperare in tempo una bocciatura.

Quando si viene bocciati alle scuole superiori

Maggio sta per concludersi e con questo mese finisce anche il tempo per recuperare ed evitare la bocciatura alle scuole superiori. Ogni anno l’ultimo mese di scuola rappresenta una corsa verso la sufficienza per tutti gli studenti che si sono ritrovati in difficoltà con una o più materie.

Essere bocciati non è poi così comune, i professori e le professoresse cercano sempre di porsi dalla parte dello studente in difficoltà, in primis scegliendo la sospensione del giudizio piuttosto che la bocciatura. Per essere bocciati si devono aver superato le ore massime di assenza, si deve avere una grave insufficienza al comportamento, oppure andare molto male in un numero piuttosto alto di materie. Insomma, non è facile farsi bocciare.

Alle superiori poi il percorso è più lungo che alle medie, i professori tendono a creare un legame umano più profondo e duraturo con gli studenti e anche il percorso di studi dipende molto da quanto il professore conosce le debolezze e le forze dei suoi studenti.

Scuole superiori: quando si rischia la bocciatura

Lo spauracchio della bocciatura è comprensibile, soprattutto se durante l’anno si è accumulato tanto stress per le interrogazioni e le verifiche. Alle scuole superiori si può rischiare la bocciatura, ma non è così facile farsi bocciare. Bisogna infatti tenere in conto che i professori sono più propensi ad aiutare gli studenti che a punirli. Molto dipende dal comportamento dello studente, questo è vero, ma anche se si pensa che un professore ce l’abbia con uno studente, è il consiglio di classe a decidere la bocciatura e non un singolo docente.

Per questo se si va male in una sola materia non si rischia la bocciatura. Si può essere bocciati per una serie di elementi, come:

Differenza tra bocciatura ed esami di riparazione

I professori possono decidere in consiglio di classe di salvare uno studente dalla bocciatura se ha i requisiti per affrontare un recupero di alcune materie. La possibile bocciatura, così come la promozione si discute in una riunione alla fine dell’anno. Durante questa emergono le difficoltà di uno studente e se questo sarebbe in grado o meno di recuperarle in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico.

Ogni persona è unica e ogni studente viene trattato a sé. Così uno studente con 3 insufficienze gravi può passare l’estate a recuperare le materie, mentre un altro con due insufficienze può essere bocciato. Molto dipende dall’atteggiamento dello studente, se è disposto o meno a recuperare, se la famiglia è d’accordo e molto altro.

Ci sono dei limiti a quello che il consiglio può decidere, come il numero di materie che uno studente può recuperare in due mesi estivi. Infatti si possono recuperare fino a 3 materie con insufficienza grave. L’unico voto non recuperabile è la condotta.

Consigli per non farsi bocciare: il recupero di maggio

Molti studenti praticano lo studio saltuario, quello che vede alcuni mesi super concentrati e i restanti di relax. Maggio è, per chi studia in questo modo, una tappa stressante. A maggio si gioca il tutto e per tutto, bocciatura o promozione.

Il primo importante consiglio è evitare tale corsa dell’ultimo momento e iniziare prima a recuperare le materie insufficienti. Se questo non è possibile, è bene sapere che i professori sono soliti premiare l’impegno - anche dei ritardatari - e con un’insufficienza non grave (voto 5) basta un’interrogazione per ottenere il 6. In casi più gravi (voto 4 o inferiore) si potrebbe dover dimostrare il recupero di più parti del programma entro maggio, oppure si può essere rimandati a settembre.

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