Previsioni utili BPER, mentre arrivano dichiarazioni su dossier MPS

Laura Naka Antonelli

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In evidenza le previsioni sull’utile netto, sui ricavi, sul margine netto di interesse e altre voci di bilancio di BPER relative al terzo trimestre del 2026.

Previsioni utili BPER, mentre arrivano dichiarazioni su dossier MPS

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Focus sulle azioni BPER, in vista della pubblicazione della trimestrale e dopo le dichiarazioni appena proferite dal suo amministratore delegato Gianni Franco Papa, a commento del dossier che vede la banca coinvolta nell’OPAS che Intesa Sanpaolo ha promosso su MPS.

Trader e investitori attendono di conoscere i conti delle principali banche italiane, che inizieranno a essere diffusi venerdì prossimo, 30 ottobre, con la pubblicazione della trimestrale di Intesa Sanpaolo, la cui OPAS sul Monte dei Paschi di Siena è basata su un accordo siglato con Unipol, la compagnia assicurativa bolognese che controlla BPER. BPER annuncerà invece i risultati di bilancio il prossomo 4 novembre.

Da ricordare che l’OPAS lanciata da Intesa Sanpaolo su MPS prevede, in caso di successo, la cessione a Unipol di 635 filiali della banca senese, destinate successivamente a confluire in BPER, di cui il gruppo assicurativo bolognese è il principale azionista con una quota del 19,98%.

I dubbi sono sulla possibile sparizione del marchio BPER visto che il suo maggiore azionista Unipol ha affermato che il gruppo risultante dall’eventuale aggregazione assumerà il nome Banca Monte dei Paschi: il marchio BPER potrebbe dunque effettivamente scomparire.

Dossier MPS + BPER, cosa ha risposto il CEO della banca modenese a possibile scomparsa marchio BPER

Oggi, mercoledì 21 ottobre, si sono messe in evidenza alcune dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato di BPER Gianni Franco Papa: dichiarazioni in realtà che non hanno aggiunto molto di nuovo a quelle rilasciate giorni fa e relative al nome che la presunta nuova banca nascente da un’aggregazione tra MPS e BPER potrebbe prendere.

Nell’inglobare le filiali del Monte dei Paschi di Siena, per caso BPER si ribattezzerà MPS, perdendo così il suo marchio?

Di questo dubbio si è già parlato diverse volte, sulla scia di alcune frasi che erano state proferite dallo stesso Papa.

Tuttavia il CEO, interpellato di nuovo sulla questione nella giornata di oggi, mercoledì 21 ottobre 2026, si è limitato a commentare: “Vedremo, vedremo, è troppo presto”, ha detto secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Radiocor, rispondendo a chi gli ha chiesto di esprimersi sulla possibile scomparsa del marchio BPER.

Se il marchio BPER sparisse davvero, per i clienti della banca ci sarebbero alcune modifiche: I Conti correnti resterebbero attivi ma in caso di fusione potrebbero cambiare IBAN, carte, app o servizi digitali, anche se non necessariamente. Riguardo ai mutui e prestiti i tassi fissi contrattuali non cambierebbero per effetto della fusione, mentre quelli variabili continuerebbero a seguire i parametri previsti dal contratto. Non ci sarebbero aumenti automatici dei costi a carico dei correntisti, che diventerebbero di MPS.

La rete potrebbe essere invece riorganizzata, con trasferimenti o accorpamenti degli sportelli.

Azioni BPER: Equita ha una visione positiva con target price di 16,20 euro. Atteso margine di rialzo +22,6%

Tornando agli utili in arrivo della banca, previsioni sulla trimestrale di BPER sono state già annunciate da Equita SIM che, guardando alle azioni del gruppo bancario - che ha portato a compimento l’OPAS lanciata su Banco Popolare di Sondrio - ha rimarcato lo scorso 15 ottobre la visione positiva sui titoli dell’istituto modenese, così come il target price di 16,20.

Considerando il valore attuale dei titoli BPER, che oggi sale sul Ftse Mib di Piazza Affari dell’1% circa, a quota 13,208 euro, l’outlook implica un rialzo del 22,6% rispetto ai livelli attuali.

BPER annuncia i conti il prossimo 4 novembre, Equita: le previsioni su utile netto, ricavi, NII

Ricordando che BPER pubblicherà i risultati del terzo trimestre il prossimo 4 novembre, Equita ha annunciato in una nota ad hoc di prevedere “un altro buon trimestre con dinamiche operative attese confermarsi solide”.

Secondo i suoi analisti, il terzo trimestre non dovrebbe essere caratterizzato da elementi straordinari, oltre a quelli legati all’integrazione con la Popolare di Sondrio, che la SIM stima attorno ai 25 milioni di euro, coerentemente con l’outlook di costi per l’intero 2026 pari a €100 milioni.

Guardando alle principali voci di bilancio di BPER attese per il terzo trimestre, Equita prevede i seguenti risultati:

  • Un utile netto di €605 milioni e di circa €622 milioni su base adjusted, considerando gli oneri di integrazione.
  • Ricavi complessivi di €1,893 miliardi, in flessione del 10% su base trimestrale, e in rialzo del 5% su base annua, dunque rispetto al terzo trimestre del 2025.
  • Un margine netto di interesse (NII) di €1,160 miliardi, in rialzo del 3% su base trimestrale e dell’8% su base annua.
  • Un utile operativo di €1,088 miliardi, in crescita del 10% su base annua.
  • Rettifiche sui crediti (LLPs) per 102 milioni, con un costo del rischio attorno a 31 punti base, che indicherebbe come gli analisti non temano segnali significativi di deterioramento della qualità dei prestiti concessi dalla banca.

BPER: secondo Equita il margine netto di interesse beneficerà di rialzo Euribor e di aumento prestiti

Dalle previsioni emerge anche che, nel terzo trimestre del 2026, secondo Equita BPER dovrebbe avere beneficiato contemporaneamente di tassi più elevati e di maggiori volumi di credito, a vantaggio del margine di interesse, atteso in crescita su base annua, ma anche su base trimestrale.

L’NII (appunto Net Interest Income, margine netto di interesse) dovrebbe essere stato sostenuto dal rialzo dell’ l’Euribor a 3 mesi, aumentato di 28 punti base rispetto al trimestre precedente sostenendo dunque gli incassi della banca (così come di altre banche italiane) sui prestiti a tasso variabile.

Per Equita l’NII di BPER avrebbe beneficiato anche della crescita dei prestiti erogati.

Equita ha citato infatti i dati di Bankitalia, che hanno indicato che i finanziamenti concessi dall’intero sistemo bancario sono saliti di oltre il 3,5% su base annua: fattore positivo che, secondo la SIM, potrebbe interessare anche BPER e “quindi rappresentare un ulteriore elemento di supporto per l’NII”.

A sostegno del margine netto di interesse di BPER la SIM ha citato anche l’effetto calendario, visto che il terzo trimestre ha presentato un giorno in più rispetto al precedente, con un piccolo contributo positivo agli interessi maturati.

Equita: previsioni su commissione, su contributo divisione trading, costi e CET1

Equita ha scritto di stimare anche, per il terzo trimestre del 2026, un aumento delle commissioni di circa il 2% rispetto al terzo trimestre 2025, sebbene in ribasso del 2% rispetto al secondo trimestre 2026, a causa dell’elemento della stagionalità e per l’andamento meno favorevole dei mercati.

Positivo il contributo atteso della divisione di trading, per il rialzo del prezzo del titolo BPER di circa il 3% su base trimestrale.

Tra l’altro, la SIM ritiene che BPER abbia continuato a beneficiare dal MtM della posizione sintetica sul capitale della banca (anche al netto della riduzione della posizione lunga riferibile al TRS fino all’1,9% del capitale sociale di BPE a fronte di un’esposizione lunga complessiva iniziale di 8.05%).

Per TRS si intende il Total Return Swap, ovvero un contratto derivato che permette di ottenere un’esposizione economica all’andamento di un titolo senza necessariamente possederlo direttamente.

Equita ha scritto inoltre di stimare per i conti di BPER del terzo trimestre costi operativi sostanzialmente stabili su base trimestrale e su base annua, a fronte di un CET1 ratio atteso in lieve rialzo rispetto al 15% riportato nel secondo trimestre, sia per la generazione organica di capitale, che per l’effetto positivo del progressivo smontamento del TRS.

Le previsioni di Equita vanno confrontate con quelle del consensus degli analisti, che puntano nello specifico a ricavi a €1,89 miliardi per il terzo trimestre dell’anno e a €1,98 miliardi per l’ultimo trimestre del 2026.

Equita rimarca visione positiva per le azioni BPER. Con MPS titolo ancora più attraente

Gli analisti hanno ribadito la loro visione sulle azioni BPER scrivendo che la “solida performance operativa e della forte posizione patrimoniale sosterranno una crescita sostenuta degli utili e un’attraente remunerazione
degli azionisti
nei prossimi anni
”.

Commentando il dossier di una possibile acquisizione da parte di BPER degli sportelli di MPS (l’accordo tra Intesa e Unipol prevede che, in caso di successo dell’OPAS, alla compagnia assicurativa andranno 635 filiali del Monte, che potrebbero essere poi rilevate dall’istituto modenese), Equita ha sottolineato che, se l’operazione si realizzasse, per BPER si presenterebbe “una leva di crescita aggiuntiva”, che lascerebbe spazio per un ulteriore upside delle azioni.

La SIM ha fatto notare che al momento le azioni BPER trattano con un P/E di 9,8 volte atteso per il 2028, il che significa che, sulla base delle stime per il 2028, gli investitori starebbero pagando 9,8 euro per ogni euro di utile annuale.

Nello scenario di acquisizione, il P/E scenderebbe tuttavia sotto 8,5 volte grazie ai maggiori utili attesi dalle sinergie con MPS.

Il messaggio degli analisti è dunque il seguente: l’acquisizione di MPS potrebbe rendere le azioni BPER ancora più interessanti in termini di valutazione, a condizione che le sinergie previste si concretizzino.

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