Perché Tesla ha deciso di abbandonare l’idea di installare le sue tegole solari sui tetti delle case

Andrea Fabbri

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Tesla non produrrà più le sue innovative tegole fotovoltaiche. Dietro la decisione ci sono ragioni operative e risultati economici inferiori alle aspettative

Perché Tesla ha deciso di abbandonare l'idea di installare le sue tegole solari sui tetti delle case

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Negli scorsi giorni Tesla ha annunciato il definitivo abbandono dell’ambizioso progetto Solar Roof, il sistema di tegole con pannelli solari integrati presentato da Elon Musk come l’alternativa del futuro ai pannelli tradizionali.

Alla base della decisione, secondo fonti statunitensi, ci sarebbero difficoltà nella produzione, scarsa diffusione e risultati economici nettamente inferiori alle aspettative.

La storia del progetto Solar Roof

Il progetto Solar Roof venne mostrato al mondo nel 2016 e venne ritenuto da tutti estremamente ambizioso. L’idea era quella di convertire i tetti delle case in impianti fotovoltaici eliminando i pannelli tradizionali. Il tutto combinando tegole in vetro munite di celle fotovoltaiche e tradizionali tegole in acciaio.

La presentazione di Solar Roof venne accompagnata da una promessa: le nuove tegole sarebbero costate circa 203 euro al metro quadrato, molto meno dei pannelli solari “classici”.

Purtroppo si rivelò una previsione troppo ottimistica. Nel corso degli anni i costi delle tegole Solar Roof sono esplosi e Tesla ha dovuto pagare 6 milioni di dollari in una class action per aver aumentato i prezzi dopo che i clienti avevano firmato i contratti. Il blog specializzato in tecnologia TechCrunch ha rivelato che alcuni preventivi sono arrivati a toccare i 200.000 dollari per singola installazione.

Neanche i volumi produttivi si sono rivelati quelli previsti in fase di presentazione. Tesla annunciò in pompa magna l’installazione di 1.000 Solar Roof a settimana ma la realtà parla di picchi compresi tra le 21 le 32 installazioni settimanali.

Un vero e proprio flop dovuto anche alla sottovalutazione delle difficoltà operative. Solar Roof ha bisogno di una produzione più complessa di quella dei pannelli tradizionali e la posa è molto più faticosa e impegnativa. Se aggiungiamo i costi di gestione particolarmente elevati, è facile intuire il motivo per cui il numero di ordini non ha mai raggiunto la soglia sperata.

L’abbandono ufficiale del progetto è di agosto 2026. Oggi chi visita il sito di Solar Roof viene reindirizzato verso la pagina dei pannelli solari tradizionali e l’opzione è stata eliminata dal catalogo.

Per gli addetti ai lavori non è stato un fulmine a ciel sereno. Tesla non pubblicava i dati di installazione di Solar Roof dai risultati del primo trimestre 2024.

I problemi strutturali

Oltre ai costi fuori mercato, ci sono state anche altri motivi che hanno portato Tesla ad abbandonare il progetto Solar Roof.

Il primo è che i pannelli solari tradizionali sono diventati ancora più economici, complici l’arrivo della produzione in serie e le strategie commerciali aggressive della Cina. Il secondo è che non è risultato possibile abbassare i costi: le tegole di Elon Musk necessitavano di una configurazione personalizzata e non erano sostituibili con nessun altro dei prodotti esistenti sul mercato.

Terza ragione, confermata da TechCrunch, la scarsa efficienza. Il posizionamento delle tegole, più vicine al tetto rispetto agli impianti fotovoltaici tradizionali, abbassava le prestazioni energetiche e aumentava i problemi legati al calore, a causa della riduzione dei flussi d’aria necessari a raffreddare le celle.

Uno stop che non ha convinto Musk ad abbandonare l’energia solare. Sembra infatti destinato a partire entro fine anno il Crystal Sun Project, un impianto di pannelli solari da 10 miliardi di dollari in Texas.

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