La campagna «Ottobre Rosa» 2026 offre consulti ma soprattutto mammografie gratuite per tutto il mese. Ecco dove e come prenotarle (e quanto si risparmia).
L’Ottobre Rosa 2026 è iniziato e, come ogni anno, porta con sé una rete di visite gratuite per la prevenzione del tumore al seno: per tutto il mese ambulatori della LILT, ASL e ospedali di tutta Italia offrono mammografie gratuite, visite senologiche ed ecografie, spesso anche alle donne che normalmente restano fuori dallo screening pubblico.
La prevenzione, però, ha anche un valore economico molto concreto. Nel privato una mammografia bilaterale costa intorno ai 100 euro e il pacchetto completo con ecografia mammaria e visita senologica si avvicina ai 200 euro: cifre che lo screening del Servizio sanitario nazionale azzera per le donne nelle fasce d’età previste.
Secondo la LILT, in Italia sono circa 60.000 le donne che ogni anno ricevono una diagnosi di tumore al seno, ed è proprio la diagnosi precoce a fare la differenza. Ecco quali sono le iniziative di ottobre 2026, a chi spetta la mammografia gratuita, come prenotarla e quanto si risparmia rispetto al privato.
Ottobre Rosa 2026: le visite gratuite della LILT
Ottobre è il mese dedicato a livello internazionale alla prevenzione del tumore della mammella. In Italia il riferimento principale è la campagna “LILT for Women - Nastro Rosa” della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che nell’edizione 2026 ha come ambasciatrice Elisabetta Gregoraci.
Per tutto il mese le 105 associazioni provinciali LILT promuovono in tutte le regioni visite senologiche gratuite e incontri informativi; per informazioni è attivo il numero verde SOS LILT 800 998877.
Il presidente della LILT, Francesco Schittulli, ha ribadito la richiesta di programmi di screening uniformi su tutto il territorio nazionale, un nodo che, come si vedrà, pesa ancora molto sull’accesso alla prevenzione gratuita.
L’offerta concreta, infatti, cambia da provincia a provincia, sia per tipo di prestazione sia per requisiti di accesso. Due esempi aiutano a capire come funziona:
- a Milano e Monza la LILT porta lo Spazio LILT Mobile nelle piazze dal 3 al 31 ottobre 2026, con prestazioni gratuite riservate a chi ha prenotato in anticipo, e sabato 31 ottobre apre i suoi 7 Spazi sul territorio per un Open Day dedicato a chi non ha mai effettuato una visita senologica nei suoi ambulatori;
- a Bergamo sono disponibili 352 visite senologiche gratuite in 13 sedi della provincia, rivolte alle donne sotto i 45 anni e sopra i 74 anni, cioè alle fasce escluse dagli screening mammografici gratuiti, con prenotazione esclusivamente online e il requisito di non aver effettuato visite senologiche, mammografie o ecografie al seno negli ultimi 12 mesi.
In generale, le visite LILT di ottobre sono a numero chiuso e i posti si esauriscono rapidamente: conviene quindi verificare subito sul sito della sezione provinciale le modalità di prenotazione e gli eventuali requisiti richiesti.
Mammografia gratuita 2026: a che età spetta lo screening del SSN
Fuori dalle campagne di ottobre, la prevenzione gratuita passa dallo screening mammografico organizzato. I Livelli essenziali di assistenza (LEA), che tutte le Regioni sono tenute a garantire, prevedono una mammografia ogni due anni per le donne tra i 50 e i 69 anni, con invito inviato a casa dalla ASL. Nel percorso di screening non si paga il ticket e non serve l’impegnativa del medico; in caso di esito dubbio, anche gli esami di approfondimento vengono erogati gratuitamente all’interno del programma.
Diverse Regioni, tuttavia, sono andate oltre, estendendo con risorse proprie l’invito alle fasce 45-49 anni (di norma con mammografia annuale) e 70-74 anni (con cadenza biennale), in linea con le Linee guida europee e il Piano oncologico nazionale 2023-2027. In Emilia-Romagna, per esempio, lo screening gratuito copre la fascia 45-74 anni già dal gennaio 2010, mentre Lombardia e Toscana invitano ogni anno le 45-49enni e ogni due anni le 50-74enni; nelle Marche lo screening è biennale per tutta la fascia 45-74. Nel Lazio, invece, il programma ordinario copre le donne tra 50 e 74 anni e viene allargato alle 45-49enni proprio durante Ottobre Rosa.
Il quadro è destinato a cambiare. La Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha stanziato 238 milioni di euro l’anno a partire dal 2026 per potenziare i programmi di screening, con l’obiettivo di estendere la mammografia gratuita alle donne di 45-49 anni e 70-74 anni. L’estensione, però, non è ancora inserita nei LEA e procede in modo disomogeneo: secondo i dati dell’Osservatorio nazionale screening, nel 2025 gli inviti nella fascia 45-49 hanno raggiunto il 31,2% della popolazione interessata (con un’adesione del 63,9%), quelli nella fascia 70-74 il 50,3% (adesione del 67,8%). Per sapere se la propria età rientra nel programma della propria zona, la strada più rapida è contattare il numero verde screening della ASL di residenza o rivolgersi al medico di famiglia.
Come fare la mammografia gratis a ottobre 2026 nel Lazio
Nel Lazio la campagna regionale “Ottobre Rosa” amplia anche quest’anno l’offerta della mammografia di screening alle donne tra i 45 e i 49 anni, fascia che normalmente non rientra nel programma organizzato. Per tutto il mese di ottobre è possibile prenotare una mammografia gratuita nelle strutture sanitarie aderenti, fino a esaurimento delle disponibilità, chiamando il numero 06 164161840, attivo dal 28 settembre:
- dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30;
- il sabato dalle 7:30 alle 13:00.
Per prenotare serve una prescrizione rilasciata dal medico di medicina generale o da uno specialista del Servizio sanitario regionale, valida al momento della prenotazione. Per questa fascia d’età è prevista l’esenzione sia per la mammografia, con codice D01 (campagna di screening regionale), sia per gli eventuali esami di approfondimento, con codice D05. Resta invariato il percorso ordinario per le donne tra i 50 e i 74 anni, che hanno diritto a una mammografia gratuita ogni due anni.
Dove fare la mammografia gratis a ottobre 2026: le iniziative delle ASL
Oltre alla LILT, molte aziende sanitarie sfruttano ottobre per rafforzare lo screening con sedute straordinarie e open day. Tra le iniziative più ampie c’è quella dell’ASP di Palermo, che per tutto il mese apre 11 sedi tra città e provincia nei sabati e nelle domeniche, con mammografia gratuita senza prenotazione e ad accesso libero per le donne tra i 50 e i 69 anni. Le aperture coinvolgono il PTA Albanese, Bagheria, Carini, Corleone, l’Ospedale Ingrassia, il PTA Palermo Centro, Villa delle Ginestre, Termini Imerese, Petralia Sottana, Cefalù e Partinico. Per accedere basta presentarsi nella sede scelta negli orari indicati, a condizione di non aver effettuato l’esame negli ultimi due anni con il programma di screening dell’ASP o nell’ultimo anno se eseguito altrove. Negli stessi open day, quasi tutte le sedi distribuiscono gratuitamente anche il SOF test per lo screening del tumore del colon-retto, rivolto a donne e uomini tra 50 e 69 anni.
Il calendario delle iniziative varia da territorio a territorio e non esiste un elenco nazionale unico: per questo è consigliabile consultare il sito della propria ASL o della propria Regione, dove vengono pubblicate date, sedi e modalità di accesso. Chi ha ricevuto una lettera d’invito e l’ha lasciata scadere può approfittare di ottobre per riprenotare: l’appuntamento con lo screening è, di fatto, l’unico modo per fare la mammografia periodica senza spendere nulla.
Mammografia privata: quanto costa e quanto si risparmia con lo screening
Il vantaggio economico della prevenzione pubblica emerge con chiarezza confrontando i listini delle strutture private. All’Istituto Ramazzini di Bologna, per esempio, la tariffa intera per una mammografia bilaterale è di 100 euro (110 euro con tomosintesi), quella per ecografia mammaria bilaterale e visita senologica di 100 euro e quella per mammografia più ecografia di 185 euro. Al Centro Medico Santagostino il pacchetto che riunisce mammografia, ecografia e visita senologica parte da 175 euro.
In generale, a seconda della struttura e della città, un singolo controllo senologico privato si colloca tra gli 80 e i 200 euro.
Moltiplicando questi importi per la frequenza dei controlli, il risparmio diventa rilevante. Una donna che segue lo screening biennale tra i 50 e i 69 anni effettua 10 mammografie: al prezzo di listino di 100 euro, nel privato spenderebbe circa 1.000 euro. Dove il programma arriva fino a 74 anni gli esami salgono a 13, per un valore di circa 1.300 euro, e nelle Regioni che invitano ogni anno anche le 45-49enni si aggiungono altre 5 mammografie, pari a circa 500 euro. Chi non rientra nelle fasce di screening può comunque eseguire la mammografia nel pubblico con l’impegnativa del medico, pagando il ticket, il cui importo varia da Regione a Regione.
Infine, la prevenzione oncologica gratuita non si ferma al seno. I LEA garantiscono anche lo screening del tumore del collo dell’utero per le donne tra i 25 e i 64 anni e quello del tumore del colon-retto per donne e uomini tra i 50 e i 69 anni, fascia che alcune Regioni, come il Lazio, hanno già esteso fino ai 74 anni. Anche in questo caso gli esami sono gratuiti e l’invito arriva direttamente a casa dalla ASL.