Nuovo modulo unico per gli affitti brevi, cosa cambia

Patrizia Del Pidio

Modulo unico locazioni brevi. Accordo in Conferenza Unificata per il modello standard, tempi per Regioni e Comuni, obbligo CIN e regole di sicurezza.

Nuovo modulo unico per gli affitti brevi, cosa cambia

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La Conferenza Unificata del 1° ottobre tra Governo, Regioni ed Enti locali, ha approvato l’accordo per adottare il nuovo modulo unificato per la «Comunicazione di inizio attività per locazione breve/turistica» (settore turismo) e l’aggiornamento del modulo per la «Comunicazione per l’esercizio di attività di commercio all’ingrosso» (settore commercio e artigianato), elaborati nell’ambito del Tavolo tecnico dell’Agenda per la semplificazione.

Fino a oggi, ogni Regione e Comune ha gestito la segnalazione di inizio attività con procedure diverse e moduli localizzati. Il nuovo accordo cancella la frammentazione istituendo un modulo standard che sarà identico ovunque. Per adeguarsi alla novità:

  • le Regioni avranno 45 giorni di tempo;
  • I Comuni avranno 60 giorni di tempo.

Il modulo unico è riservato esclusivamente alle locazioni brevi o turistiche a carattere non imprenditoriale (ossia contratti di durata inferiore a 30 giorni gestiti da persone fisiche al di fuori di un’attività d’impresa).

Cosa si dichiara nel nuovo modulo?

L’obiettivo della novità è contrastare l’abusivismo. Il proprietario o l’intermediario dovrà indicare nel modulo i dati anagrafici propri e dell’immobile (dati catastali, indirizzo, numero di posti letto e titolo di disponibilità del bene).

Nel modulo si deve dichiarare, sotto la propria responsabilità, il rispetto delle norme in materia di sicurezza (ad esempio presenza di estintori e rilevatori di gas, ormai obbligatori), agibilità e conformità urbanistica. Va inserito, inoltre, il CIN e/o il codice regionale (CIR) se già attribuiti.

Il modulo unico serve a fare in modo che la comunicazione amministrativa sia standardizzata, ma non sostituisce e non sana la situazione edilizia. Se la casa ha degli abusi o non rispetta i vincoli imposti dal Comune, il modulo non sana le mancanze.

Cosa cambia per i turisti?

Anche se il modulo unico nazionale per gli affitti brevi ha impatto soprattutto per i proprietari, anche per i turisti che affitta si traduce in una sicurezza maggiore e in trasparenza.

Prima del modulo unico e della stretta sui controlli, la sicurezza degli appartamenti era una zona grigia. Oggi quando si invia la comunicazione per ottenere il CIN la casa deve rispettare standard precisi. Per il turista questo significa che nell’alloggio devono esserci:

  • estintori portatili revisionati periodicamente;
  • rilevatore di gas e di monossido di carbonio;
  • segnaletica di emergenza che dà indicazione sui comportamenti da tenere in caso di evacuazione o incendi.

Il modulo unico, inoltre, blocca l’abusivismo incrociando i dati catastali dell’immobile. Questo si traduce in annunci verificati: su Airbnb e Booking non possono essere pubblicati annunci per appartamenti sprovvisti di CIN.

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