Multe per velocità a tariffa chilometrica e verbali digitali in 45 giorni. Le novità del Nuovo Codice della Strada approvato dal Governo dal 2028.
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Il Consiglio dei Ministri del 13 ottobre 2026 ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo che introduce il Nuovo Codice della strada, che manderà definitivamente in pensione il vecchio codice del 1992.
La riforma rimodula 294 articoli con l’obiettivo di diminuire la burocrazia favorendo la digitalizzazione e garantire la tolleranza zero per chi adotta comportamenti pericolosi.
Il nuovo testo non è ancora una legge, il via libera è solo preliminare e ora il provvedimento dovrà passare al vaglio del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle commissioni parlamentari per i pareri obbligatori. La data di entrata in vigore è fissata per il 1° gennaio 2028.
Eccesso di velocità cosa c’è di nuovo
La principale novità va ricercata nel nuovo meccanismo per le multe per eccesso di velocità. Il principio introdotto è quello della progressività lineare: la multa non sarà più legata a scaglioni prestabiliti, ma verrà calcolata in base agli effettivi chilometri orari di eccesso rispetto a quanto previsto.
Nel sistema che è in vigore ora le sanzioni per eccesso di velocità erano divise in quattro fasce, come per esempio lo scaglione da 11 a 40 km/h oltre il limite: in questo caso se il limite era fissato a 50 chilometri orari, tenendo conto dei 5 km di tolleranza, veniva punito allo stesso modo sia chi andava a 66 km/h sia chi andava a 80 km/h. La punizione per la violazione non è applicata sull’effettiva gravità.
Con le nuove regole, gli importi vengono sostituiti da una tariffa fissa che andrà moltiplicata per ogni singolo chilometro orario in più rispetto al limite consentito (prendendo in considerazione anche la tolleranza).
Nei centri urbani con limiti a 30 o 50 km/h il calcolo della multa parte da una base di 5 euro per ogni chilometro di eccesso. Se su una strada c’è il limite a 50 km/h, tenendo conto dei 5 di tolleranza, chi viaggia a 66 km orari è punito con una multa di 55 euro (5 euro per gli 11 chilometri di eccesso). Chi viaggia a 80 km/orari avrà una multa di 125 euro (5 euro per i 25 chilometri di eccesso).
In autostrada, invece, ogni chilometro di eccesso costerà 10 euro. La sanzione, con il nuovo metodo, cresce in modo lineare con l’aumentare dei chilometri di sforamento.
Cambiano gli importi delle multe
Attualmente, anche a causa degli adeguamenti biennali all’inflazione, le multe hanno importi come 42 euro, 173 euro, 1.731 euro e 82 diverse fasce di importo differenti. Il nuovo codice arrotonda le multe e le riduce a 27 importi diversi. Per ogni tipo di infrazione si ha un minimo e un massimo che ha un importo pari a quattro volte il minimo (25 euro il minimo, 100 euro il massimo). Rimane previsto lo sconto del 30% per chi salda il dovuto entro i primi cinque giorni.
I comportamenti che vengono puniti di più
Il nuovo codice punisce maggiormente, inasprendo le sanzioni, i comportamenti pericolosi.
Nella seguente tabella riassumiamo come cambiano le sanzioni delle condotte più pericolose.
| Violazione | importo multa attuale | importo multa Nuovo Codice della strada |
| mancato rispetto della precedenza | da 42 a 173 euro | da 80 a 320 euro |
| mancata precedenza nelle manovre di immissione nel traffico, in retromarcia o in inversione | da 42 a 173 euro | da 80 a 320 euro |
| retromarcia in carreggiata, sugli svincoli e sulle rampe | da 430 a 1.731 euro | da 500 a 2.000 euro |
| circolazione sulle piste ciclabili di veicoli non ammessi | da 430 a 1.731 euro | da 500 a 2.000 euro |
| circolazione senza RC Auto | da 866 a 3.464 euro | da 1.000 a 4.000 euro |
| esibizione di assicurazione falsa | da 866 a 3.464 euro | da 1.400 a 5.600 euro |
Le sanzioni accessorie
Accanto alle sanzioni in denaro, la riforma mantiene una divisione in fasce per gestire le pene accessorie. Il nuovo codice applica una tolleranza zero quando la guida diventa pericolosa. Per esempio, chi supera i limiti di velocità in autostrada anche di soli 20 km/h subirà la sospensione della patente per 15 giorni (prima per eccessi ridotti non scattava). La decurtazione dei punti della patente e la sospensione della guida rimangono legati alla gravità complessiva dello sforamento.
Le altre novità
Le novità non finiscono con le sanzioni. Con il Nuovo codice della strada scatta la digitalizzazione totale dei documenti e non sarà più obbligatorio portare con sé la carta di circolazione. Anche la notifica dei verbali diventa digitale e deve essere recapitata entro 45 giorni.
Cosa altro cambia:
- la patente si potrà rinnovare ogni 10 anni fino al compimento dei 65 anni (attualmente è previsto il rinnovo ogni 10 anni fino a 50 anni);
- i mezzi pesanti potranno essere guidati fino a 70 anni;
- il codice della strada inizia a normare per la prima volta anche i veicoli con guida autonoma;
- su richiesta viene introdotta la possibilità di chiedere una targa personalizzata con combinazione alfanumerica dedicata.
Non sono state previste dall’attuale bozza, invece, le ventilate multe ai pedoni che attraversano la strada distratti dallo smartphone ed è stata stralciata anche la norma che consentiva il foglio rosa anticipato a 17 anni per dare priorità alla sicurezza.
Commenti
3Ecco, ci risiamo. Un altro provvedimento che complica la vita a chi lavora e cerca di muoversi onestamente. La digitalizzazione è una bella parola, ma alla fine chi paga sempre è il cittadino, quello che deve correre tra fatture e scadenze. E adesso con questo nuovo codice, la multa per eccesso di velocità diventa ancora più complicata da gestire. Invece di semplificare, sembra che si voglia solo aumentare il gettito delle sanzioni, dando una patina di «giustizia». Chi lavora paga sempre, e noi siamo quelli che alla fine ci rimettiamo. Non sarebbe ora di pensare a misure più giuste e meno vessatorie?
Si sa qualcosa di più su come cambieranno le multe per i neopatentati? Questa progressività lineare mi sembra interessante, ma ci saranno differenze anche per i più giovani?
Valerio M. from abroad qui! Finalmente si parla di aggiornare il Codice della Strada, dopo anni di staticità. Siamo nel 2026 e direi che il vecchio testo del ’92 aveva bisogno di una bella rinfrescata. La digitalizzazione è fondamentale, ma spero davvero che questo non diventi solo un modo per moltiplicare le multe, come spesso accade in Italia. La progressività delle sanzioni per eccesso di velocità può essere un’ottima idea, ma dobbiamo assicurarci che venga applicata in modo equo e trasparente. Non vorremmo che questa riforma si traducesse semplicemente in un modo per far cassa! E chissà quando entrerà in vigore davvero… il 2028 sembra così lontano!