«I rischi sono così gravi, infatti, che quando si considerano tutte le altre minacce per l’umanità, dovreste evitare di avere figli, se ancora non siete diventati genitori».
Continuano senza sosta gli allarmi lanciati da manager, scienziati e ricercatori nel campo dell’intelligenza artificiale.
Questa volta tocca a Mo Gawdat, noto manager e imprenditore egiziano con una vasta esperienza nel campo dell’IA, che ha recentemente suscitato grande scalpore con un avvertimento sorprendente sui pericoli di tale tecnologia.
Durante un’intervista nel popolare podcast «Diary of a CEO» condotto da Steven Bartlett, Gawdat ha esposto in modo clamoroso la sua preoccupazione, invitando addirittura le persone a evitare di avere figli per proteggerli dai rischi associati all’IA.
Il monito di Mo Gawdat
Nel corso dell’intervista, Mo Gawdat ha affermato che i rischi connessi all’intelligenza artificiale sono così gravi da meritare un’attenzione speciale. Ha sottolineato che, considerando tutte le altre minacce per l’umanità, la decisione di non avere figli dovrebbe essere presa seriamente, se non si è ancora diventati genitori, per evitare di sottoporre le future geneazioni ai pericoli dell’IA.
Gawdat ha spiegato che la rapida avanzata dell’IA potrebbe portare a conseguenze imprevedibili e potenzialmente pericolose per la società e per le future generazioni.
Le preoccupazioni sulla pericolosità dell’IA
Gawdat ha condiviso la sua visione sui rischi legati all’Intelligenza Artificiale, argomento che ha guadagnato un’attenzione crescente negli ultimi anni. Secondo l’ex Chief Business Officer di Google X, l’AI potrebbe raggiungere un punto in cui supererà le capacità umane e diventerà incontrollabile.
Ha citato il rischio di un’eventuale superintelligenza artificiale che potrebbe dominare l’umanità e portare a conseguenze catastrofiche. Gawdat ha inoltre messo in evidenza la minaccia della manipolazione dell’AI da parte di individui o gruppi con cattive intenzioni, sottolineando la necessità di affrontare con prudenza questa tecnologia emergente.
Le reazioni alla dichiarazione di Gawdat
La dichiarazione di Mo Gawdat ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni lo hanno applaudito per aver sollevato un problema importante e stimolato il dibattito sull’IA responsabile, altri hanno criticato la sua posizione estrema. Alcuni esperti nel campo dell’IA hanno sottolineato che la ricerca e lo sviluppo etico dell’IA sono essenziali per mitigare i rischi potenziali e garantire un futuro sostenibile.
Nessuno ha però evidenziato che, strumentalizzando il timore sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa, Gwadat ha introdotto nel dibattito un tema caro alle élite tecnocratiche, ossia l’ossessione per il neomalthusianesimo.