Modello F24 Accise: istruzioni e novità

Caterina Gastaldi

7 Maggio 2022 - 16:08

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Come funziona il modello F24 Accise e quali differenze ha rispetto agli altri? Ecco le istruzioni per evitare di commettere errori.

Modello F24 Accise: istruzioni e novità

Tra i vari modelli di F24 che si possono trovare fa parte anche il modello F24 Accise.
Questa versione, così come le altre, viene utilizzata per fare alcune specifiche tipologie di pagamenti dei confronti dello Stato.

Vediamo quindi di seguito in cosa si differenzia dagli altri modelli, come deve essere compilato, e per cosa si utilizza.

Cos’è il modello F24 Accise

Il modello F24 Accise, come lascia intendere anche il nome, viene utilizzato dai contribuenti quando per i pagamenti delle accise, ma non solo. Nello specifico infatti si deve scegliere questo modello di F24 nelle seguenti situazioni:

  • per il pagamento Imposte sui redditi e ritenute alla fonte;
  • per il versamento di Iva; Imu; Tares;
  • per Imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell’Iva; Irap; Addizionale regionale o comunale all’Irpef;
  • contributi e premi Inps;
  • per i diritti camerali;
  • gli interessi in caso di pagamento rateale;
  • infine, per accise e versamenti di competenza dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato.

Inoltre il modello F24 Accise va anche utilizzato per il pagamento di tutte le somme dovute in caso di: liquidazione e controllo formale della dichiarazione, avviso di accertamento, atti di contestazione delle sanzioni, avviso di irrogazione sanzioni, accertamento con adesione (concordato), conciliazione giudiziale e ravvedimento. Questo comprende anche interessi ed eventuali sanzioni.

Come si paga il modello F24 Accise


Il pagamento di questo modello di F24 può avvenire in più modi, ma vale sempre la regola per cui, nel caso in cui si fosse titolari di una partita Iva, sia obbligatorio farlo in modalità telematica.

Nel caso in cui non si facesse parte di questa categoria allora il pagamento può anche avvenire in contanti, attraverso assegni bancari o postali, con assegni circolari e vaglia cambiari, presso gli agenti della riscossione, oppure utilizzando carte bancomat o postepay abilitate.

I luoghi fisici adibiti al pagamento del modello F24 Accise sono i seguenti:

  • gli sportelli di un qualunque agente della riscossione;
  • le banche convenzionate;
  • infine, gli uffici postali.

Per svolgere il pagamento in modalità online invece si possono seguire le modalità utilizzate per gli altri modelli di F24, quindi utilizzare i mezzi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, ovvero «F24 web» e «F24 online». Si possono anche utilizzare degli intermediari, e i diversi servizi di home banking abilitati, tra cui anche Poste Italiane per gli intestatari di un conto.

È importante ricordare che nel caso in cui si dovessero fare pagamenti a scadenze diverse, questa opzione è possibile attraverso l’utilizzo e l’invio di più modelli. Mentre in caso di pagamento parziale, o nel caso in cui l’assegno risultasse scoperto, il versamento verrebbe considerato omesso.

Le istruzioni per la compilazione del modello F24 Accise

Questo modello di F24 è suddiviso in diverse sezioni, alcune da compilare sempre, come quella con i dati del contribuente, altre da lasciare in bianco o riempire con i dati richiesti a seconda di cosa si deve andare a pagare.

La prima sezione, in alto, è quella dedicata ai dati di chi deve svolgere il pagamento, che sarà anche la stessa persone che poi dovrà firmare il documento. Vanno inseriti al suo interno i dati anagrafici (come nome, cognome, data di nascita), quelli relativi al domicilio fiscale con comune di residenza, e il proprio codice fiscale.

Inoltre è anche richiesto il codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare. In questo caso bisognerà anche segnalare il tipo di relazione che si ha con la persona attraverso il codice specifico, ritrovabili all’interno della tabella fornita dall’Agenzia delle Entrate.

TABELLA DEI CODICI IDENTIFICATIVI DEL SECONDO CODICE FISCALE INDICATO NEL MODELLO F24
Clicca qui per scaricare il file

Bisogna fare particolare attenzione all’inserimento dei dati, poiché nel caso in cui fossero errati poiché una situazione del genere potrebbe comportare richieste di pagamento della stessa somma già versata.

Sarà poi necessario utilizzare e compilare le sezioni per i tributi che serve pagare, scegliendo tra:

  • sezione erario;
  • sezione regioni;
  • sezione Imu e altri tributi locali;
  • sezione accise, monopoli, e altri versamenti non ammessi in compensazione.

A questo punto nelle apposite colonne delle varie sezioni del modello devono essere evidenziati i codici tributo o le causali contributo per i quali si effettua il versamento e l’anno cui si riferisce il versamento stesso, da indicare con quattro cifre, come per esempio 2018.

Nel caso in cui si trattasse di versamenti rateali bisognerà andare a inserire nel campo rateazione/ regione/provincia/mese il mese di riferimento.

Quando si vanno a inserire le cifre dei pagamenti da fare queste devono essere arrotondate alla seconda cifra decimale e, nel caso in cui non fossero presenti cifre dopo la virgola, bisognerà segnarle come xx,00.

Infine vanno inseriti gli estremi per il versamento e firmato l’F24 Accise. La firma apposta deve essere la stessa della persona di cui sono stati inseriti i dati.

Che differenza c’è tra F24 e F24 semplificato?

Esistono diverse tipologie di F24:

Ognuno di loro si differenzia dagli altri perché permette il pagamento di tributi differenti. Nello specifico però l’F24 semplificato permette di pagare alcuni tributi presenti anche nella versione ordinaria del documento.

Questo modello è infatti stato creato appositamente per semplificare e accelerare il processo di alcuni pagamenti comuni, diventando così una versione ridotta di quello ordinario.

Come pagare codice tributo AAGG?


AAGG è il codice che sta per “Registrazione atti giudiziari – somme liquidate dall’ufficio”. Per svolgere il pagamento di questo codice tributo bisogna utilizzare il modello F24 ordinario e inserirlo nella sezione apposita nel caso in cui non venisse fornito il modello precompilato.

Il codice quindi dovrà venire inserito nella sezione “erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”.

Nell’eventualità in cui il contribuente intenda versare solo una quota dell’importo complessivamente richiesto, sono utilizzati i codici tributo A196, “Atti giudiziari – Imposta di registro – somme liquidate dall’ufficio”, e A197, “Atti giudiziari – Sanzione imposta di registro – somme liquidate dall’ufficio”.

Altri codici di cui tenere conto, sono:

  • A140 “Atti giudiziari e Successioni – Imposta ipotecaria – somme liquidate dall’ufficio”;
  • A141 “Atti giudiziari e Successioni – Imposta catastale – somme liquidate dall’ufficio”;
  • A146 “Atti giudiziari e Successioni – Imposta di bollo – somme liquidate dall’ufficio”;
  • A148 “Atti giudiziari e Successioni – Sanzione Imposta di bollo – somme liquidate dall’ufficio”;
  • A149 “Atti giudiziari e Successioni – Sanzione Imposte e tasse ipotecarie e catastali – somme liquidate dall’ufficio”;
  • A152 “Atti giudiziari e Successioni – Interessi – somme liquidate dall’ufficio”.

Argomenti

# Tasse
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