Mobilità 2017/2018, insegnanti, educatori e ATA: guida alle novità e date ufficiali

icon calendar icon person
Mobilità 2017/2018, insegnanti, educatori e ATA: guida alle novità e date ufficiali

Mobilità 2017/2018: accordo raggiunto sulla chiamata diretta e firma definitiva sul contratto per la mobilità insegnanti, educatori e personale ATA. La guida con tutte le novità.

Mobilità 2017/2018: firmato ufficialmente il contratto che ridefinisce le operazioni per i trasferimenti di insegnanti, educatori e personale ATA.

Il Miur lo aveva promesso e così è stato; nell’incontro andato in scena nella giornata di martedì 11 aprile è stato finalmente raggiunto l’accordo sulla chiamata diretta e di conseguenza i sindacati hanno posto la firma sul contratto di mobilità per il quale era stato già tutto definito nei giorni scorsi.

Alla fine il Ministero dell’Istruzione ha ceduto sul ruolo del Collegio dei Docenti nell’ambito della chiamata diretta il quale avrà parere vincolante sulle scelte del Dirigente Scolastico. Limitata la discrezionalità del preside e quindi si può finalmente partire con le operazioni di mobilità per l’a.s. 2017/2018.

Nei giorni scorsi abbiamo approfondito vari aspetti riguardanti la mobilità, specialmente per il calcolo dei punteggi. Qui invece trovate le informazioni sulle date per l’invio delle domande e le informazioni generali su come cambia la mobilità 2017/2017 e sulle deroghe alla Legge sulla Buona Scuola presenti nel contratto firmato nella giornata di ieri dal MIUR e i sindacati.

Mobilità 2017/2018: le date

Oggi, mercoledì 12 aprile, verrà pubblicata una nota del MIUR con la quale saranno rese note le date con cui inizieranno le operazioni per i trasferimenti.

Al momento sembra confermata la data di giovedì 13 aprile, quindi domani, per l’inizio dell’invio delle domande di trasferimento peri docenti. L’ultimo giorno per presentare l’istanza dovrebbe essere il 6 maggio.

Per il Personale ATA, invece, le domande si potranno inviare dal 4 maggio al 24 maggio 2017, ma per l’ufficialità preferiamo attendere la pubblicazione del comunicato del MIUR.

Mobilità 2017/2018: le novità

Quest’anno la mobilità 2017/2018 non sarà suddivisa per fasi poiché ce ne sarà una sola che riguarderà indistintamente tutti i docenti, per ciascun grado d’iscrizione, che intendono fare domanda di trasferimento.

Questa è senza dubbio una delle novità più importanti tra quelle introdotte con il nuovo accordo per la mobilità 2017/2018, ma ce ne sono altre.

La domanda sarà sia provinciale che interprovinciale, con la prima che avrà la precedenza sull’altra. Questo significa che se un docente nella stessa domanda metterà sia scuole che ambiti di territorialità e province, il sistema prediligerà gli ambiti.

Resta ancora separata, invece, la mobilità professionale per passaggi di cattedre o di ruolo.

Nessuna restrizione per quei docenti che hanno fatto domanda lo scorso anno. Infatti, la seconda novità concerne l’eliminazione del vincolo triennale introdotto con la Buona Scuola.

Quindi, chi nell’a.s. 2016/2017 si è dovuto trasferire a molti chilometri da casa per ottenere una cattedra di ruolo potrà fare nuovamente domanda di trasferimento per avvicinarsi.

La deroga al vincolo triennale, però, vale solo per i trasferimenti e non per le assegnazioni provvisorie.

Tra le novità ce n’è una che interesserà particolarmente ai docenti che sono ancora nelle Graduatorie ad Esaurimento. Si tratta della riduzione dei posti a disposizione per la mobilità, che passano dal 100% al 30%. Il 10% invece è riservato ai passaggi di cattedra e di ruolo, mentre il restante 60% alle immissioni in ruolo dei posti liberi dopo i trasferimenti provinciali.

Un’altra delle richieste accolte dal Miur è quella che modifica la tabella di valutazione. Infatti, è stato deciso di equiparare, ma solo ai fini della mobilità a domanda, il punteggio del servizio di pre ruolo a quello di ruolo.

L’ultima novità riguarda l’introduzione di un organico unico per gli istituti comprensivi costituiti da più plessi. Compilando la domanda di trasferimento, infatti, il docente non dovrà più indicare il codice del singolo plesso, ma quello della sede di organico. Sarà compito del Dirigente Scolastico poi decidere a quale sede assegnare il docente.

Mobilità 2017/2018: massimo 15 preferenze

A questo punto dobbiamo vedere come sarà strutturata la domanda per la mobilità dei docenti.

L’accordo prevede che i docenti potranno esprimere un massimo di 15 preferenze, 5 per le scuole e 10 per gli ambiti territoriali. Ci sarà quindi la massima libertà nella scelta sia della scuola che dell’ambito o del codice provincia; gli insegnanti, infatti, potranno indicare anche una sola preferenza, scegliendo se fare domanda solo su scuola o se inserire anche gli ambiti.

Non ci sono limiti per le province (se ne potranno inserirne più d’una), ma solo per le scuole di cui se ne possono indicare massimo 5.

Nell’accordo è stato stabilito che la mobilità potrà essere effettuata solo:

  • da scuola a scuola;
  • da ambito a scuola,
  • da scuola ad ambito.

Cosa succede però ai perdenti in ambito nazionale, senza posto in provincia? È stato stabilito che questi potranno esprimere le 15 preferenze ma nel caso in cui la domanda non avesse risultati sarebbero trasferiti d’ufficio sul primo ambito libero a livello nazionale.

Mobilità 2017/2018: come indicare le preferenze

Nella compilazione delle preferenze non si potrà esprimere una singola sede, ma l’intero codice meccanografico dell’istituto comprensivo o superiore. Questo perché ormai si ragiona in termini di “organico di autonomia” e ciò comprende anche gli organici delle altre scuole aggregate.

Lo stesso non vale per gli organici della scuola serale e diurna, che sono ancora distinti così come quelli costituiti presso i CPIA, le carceri e gli ospedali. Di conseguenza un docente che aspira ad uno di questi posti dovrà esprimere la sua preferenza in maniera chiara nella domanda.

Per tutte le altre informazioni sulla mobilità 2017/2018, come ad esempio sul calcolo dei punteggi, vi consigliamo di leggere le nostre guide dedicate:

Segui Money.it su Facebook

Iscriviti alla newsletter "Lavoro" per ricevere le news su Mobilità

Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Dlgs 196/03.

Chiudi [X]