Maturità 2022, tutto da rifare? Bocciatura per seconda prova ed esame scritto alle medie

Stefano Rizzuti

8 Febbraio 2022 - 11:15

condividi

Il Consiglio superiore della pubblica istruzione boccia le ordinanze sugli esami di Stato 2022: per la maturità chiede di eliminare la seconda prova, per le medie propone di cancellare gli scritti.

Maturità 2022, tutto da rifare? Bocciatura per seconda prova ed esame scritto alle medie

Bocciatura per le ordinanze sugli esami di Stato predisposte dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Il Consiglio superiore della pubblica istruzione chiede di modificare sia le prove della maturità che quelle dell’esame di terza media.

La discussione all’interno del Cspi ha portato alla richiesta che verrà inviata nei prossimi giorni al ministro Bianchi: per le medie si punta a tornare a un esame che preveda solamente un maxi-colloquio orale (quindi senza scritti) e alle superiori si vuole eliminare la seconda prova scritta, mantenendo solo quella d’italiano.

Il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione è solo consultivo e non è vincolante per il ministro, ma pesa come un macigno sulle decisioni che Bianchi dovrà prendere nei prossimi giorni sulla maturità 2022 e sull’esame di terza media.

La richiesta di modificare gli esami di Stato 2022

Il Cspi chiede quindi a Bianchi di andare a modificare le ordinanze degli scorsi giorni che disciplinano gli esami di Stato del 2022. Ricordiamo che il ministro ha previsto per la terza media due prove scritte e un orale mentre per la maturità una prova scritta d’italiano, una della disciplina d’indirizzo e un orale.

Come potrebbe cambiare l’esame di terza media

Per l’esame di terza media la richiesta del Consiglio è quella di eliminare ogni prova scritta, mantenendo solo un maxi-orale, così come avvenuto lo scorso anno. La proposta nasce dal fatto che gli ultimi due anni sono stati caratterizzati dalla pandemia e quindi non ritiene adeguato il ricorso a due prove, una d’italiano e una per le competenze logico-matematiche.

A questo si dovrebbe aggiungere un colloquio per la verifica della lingua inglese, della seconda lingua e dell’educazione civica. Per il Cspi, però, è troppo presto per reintrodurre una prova del genere considerando i due anni di pandemia tra dad e lezioni perse.

L’esame di maturità 2022: niente secondo scritto?

Per quanto riguarda l’esame del secondo ciclo, il Consiglio chiede di rivedere l’ordinanza “senza dover far ricorso necessariamente alla seconda prova scritta”, quella di indirizzo disciplinare. Si chiedono, in particolare, modalità coerenti al percorso di studio svolto durante gli ultimi anni e sembra quindi non bastare il fatto che a predisporre la prova sia una commissione interna che conosce gli studenti. Positivo, invece, il giudizio del Cspi sul tema d’italiano.

Maturità 2022, le richieste degli studenti

Il parere del Consiglio viene accolto positivamente dalla Rete degli studenti medi, secondo cui questo giudizio è un primo risultato ottenuto dalle mobilitazioni degli scorsi giorni in tutta Italia: “Il parere del Cspi ci indica che abbiamo ragione, abbiamo chiesto agli studenti e alle studentesse in tutto il Paese di mobilitarsi venerdì scorso contro una proposta fuori contesto e un atteggiamento del ministero antidemocratico”, sottolinea Tommaso Biancuzzi, coordinatore della Rete degli studenti medi.

Esame di terza media e maturità, cosa succede ora

Dopo il parere del Cspi la palla torna ora al ministro Bianchi che deve decidere se ascoltare o meno le osservazioni degli esperti. Peraltro vanno considerate anche le pressioni che arrivano dalla politica, come dimostrano anche le aperture del sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, sull’ipotesi di eliminare la seconda prova.

C’è poi un altro tema: ignorare il parere del Cspi, per quanto non vincolante, di certo sarebbe motivo d’imbarazzo e tensione e per questo è possibile che il ministro decida di fare un passo indietro e rivedere le modalità degli esami di Stato del 2022.

Argomenti

# Scuola

Iscriviti a Money.it