True Food Kitchen, l’azienda di ristorazione sostenuta dalla conduttrice statunitense, ha accumulato 42,1 milioni di dollari di debiti
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Nel 2008 il ristoratore Sam Fox e il medico Andrew Weil fondarono a Phoenix True Food Kitchen, una catena di ristoranti improntata sul cibo sano e su ingredienti di alta qualità. L’idea piacque a Oprah Winfrey, che nel 2018 investì nell’azienda una cifra mai resa pubblica ed entrò nel consiglio d’amministrazione come socia di minoranza.
Oggi la conduttrice non fa più parte del Cda, ma True Food Kitchen è tornata a far parlare di sé. A inizio ottobre ha chiesto la protezione dai creditori prevista dal Chapter 11 della legge fallimentare statunitense, con un debito finanziario di circa 42,1 milioni di dollari, e ha chiuso 12 dei suoi ristoranti.
La richiesta di Chapter 11
Il 4 ottobre 2026 la società che gestisce la catena, FRC Balance, e otto società affiliate hanno presentato istanza davanti al Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il distretto meridionale del Texas. Il Chapter 11 non equivale a una liquidazione: consente all’azienda di continuare a operare sotto la supervisione del giudice mentre ristruttura i debiti e cerca un acquirente.
Per finanziare questa fase, pagare i dipendenti e garantire la liquidità necessaria, HumanCo TFK IV, società legata a HumanCo, gruppo che investe nel settore del benessere, ha messo a disposizione un finanziamento da 20 milioni di dollari. Una prima tranche da 5 milioni è prevista con l’autorizzazione provvisoria del tribunale, mentre i restanti 15 milioni sono subordinati all’approvazione definitiva e a ulteriori condizioni.
La vendita seguirà un calendario serrato: le offerte sono attese entro il 10 dicembre, l’eventuale asta è in programma il 17 dicembre e la chiusura dell’operazione è prevista entro il 22 gennaio 2027.
Le chiusure e l’impatto sui dipendenti
I 12 ristoranti chiusi hanno servito i clienti fino al 4 ottobre, giorno della richiesta di protezione. I 34 locali ancora aperti, distribuiti in 14 Stati, resteranno operativi per tutta la durata della ristrutturazione.
Non è stato reso noto il numero di dipendenti coinvolti dalle chiusure. True Food Kitchen ha però chiesto al tribunale di autorizzare l’uso del finanziamento di HumanCo TFK IV anche per pagare stipendi e benefit del personale.
Le cause della crisi
Nella dichiarazione depositata in tribunale, il responsabile della ristrutturazione Nathan Cook ha ricostruito le ragioni della crisi. Fra queste ci sono il frequente ricambio ai vertici e i continui cambi di strategia, con modifiche ai piani di espansione, all’identità del marchio e all’offerta dei menu.
A pesare sono stati anche gli investimenti non riusciti in iniziative fuori dal core business, compresi i test sulle cucine solo per le consegne a domicilio, gli effetti della pandemia e una clientela inferiore alle attese in alcuni locali, complice il cambiamento delle condizioni di mercato e della demografia delle zone servite. Prima della richiesta di protezione, inoltre, l’azienda aveva fatto ampio ricorso a finanziamenti a breve termine sui ricavi futuri, una forma di credito costosa.
Le cause, dunque, sono molte e si sono sommate fra loro. Non sono bastati i tentativi di ridurre il personale, rinegoziare i contratti con i fornitori e ottenere condizioni migliori sugli affitti, avviati prima di rivolgersi al tribunale.
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