Juventus, cosa succede adesso: rischio altri punti di penalizzazione e processo penale, le prossime tappe

Alessandro Nuzzo

21 Gennaio 2023 - 09:48

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Dopo i 15 punti di penalizzazione inflitti ieri dalla Corte federale d’Appello per il caso plusvalenze, il club bianconero rischia altre penalizzazioni per la questione stipendi.

Juventus, cosa succede adesso: rischio altri punti di penalizzazione e processo penale, le prossime tappe

Stangata per la Juventus ieri dai giudici della Corte federale d’Appello che dovevano decidere sul caso plusvalenze alterate per sistemare i bilanci del club bianconero. Nel pomeriggio si era aperta la discussione sull’istanza di revoca della sentenza di assoluzione presentata dalla Procura della Figc relativa alla riapertura del caso plusvalenze che vedeva coinvolta la Juventus e altri 8 club. La procura alla luce di nuovi e importanti prove soprattutto contro il club bianconero aveva richiesto la riapertura del caso e 9 punti di penalizzazione.

In serata la doccia gelata con l’accoglimento della Procura dell’istanza e la riapertura del caso. E ci è andata giù pesante infliggendo alla Juventus ben oltre 9 punti di penalizzazione: alla fine sono 15 mentre sono stati assolti tutti gli altri club coinvolti. Stangata anche per i dirigenti coinvolti tutti inibiti con 2 anni e mezzo a Fabio Paratici, 2 anni ad Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene, 1 anno e 4 mesi a Cherubini e 8 mesi a Nedved. La motivazione è: «le plusvalenze fittizie nei bilanci al 30.6.19, 30.7.20 e la trimestrale 2021 hanno permesso alla Juve di ridurre le perdite e di non ricapitalizzare, e di fare il mercato, con effetti vantaggiosi sul piano delle competizioni sportive a cui ha partecipato in quelle stagioni».

La sentenza è diventata subito operativa e la Juventus con 15 punti in meno si ritrova ora in una posizione di centro classifica nel campionato di Serie A. Ma cosa accadrà adesso? Questa sentenza riguarda soltanto il caso plusvalenze, poi c’è quella degli stipendi dove la giustizia sportiva deve fare ancora il suo corso. Vediamo le prossime tappe.

Caso plusvalenze: 30 giorni per il ricorso

Restando sulla sentenza di ieri sera che ha inflitto 15 punti di penalizzazione alla Juventus per le plusvalenze fittizie, il club bianconero ha già annunciato che farà ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il Coni. Questo potrà essere presentato a partire dal giorno seguente alla pubblicazione della sentenza. Tra la data di comunicazione dell’udienza e la decisione dei giudici possiamo dire che entro 30 giorni potrà essere messa la parola fine su questa vicenda. Ricordiamo però che il Collegio di Garanzia non può modificare la sentenza inflitta dalla Corte d’Appello e quindi eliminare o modificare i punti di penalizzazione. Ciò che potrà fare è rimandare la decisione indietro alla Corte d’Appello per vizi di forma e/o violazioni di diritto della difesa e procedere ad una nuova discussione. In caso di esito negativo del ricorso e quindi la conferma dei 15 punti, la Juventus potrà a quel punto appellarsi soltanto al Tar del Lazio.

Processo manovra stipendi: altre penalizzazioni in arrivo?

Il caso plusvalenze fittizie sono soltanto un filone delle inchieste in atto sul mondo del calcio italiano e in particolare su quello bianconero. C’è in ballo infatti anche la manovra stipendi che interessa la giustizia sportiva. In questo caso entro fine gennaio la Procura deciderà se richiedere o meno un processo nei confronti della Juve accusata di aver violato norme federali in materia gestionale. Nel periodo del lockdown infatti i calciatori bianconeri comunicarono la rinuncia a quattro mensilità, salvo poi restituirne tre attraverso la stipula di carte private.

Il 22 febbraio scadrà poi il termine per la richiesta di un processo al club bianconero per il secondo filone plusvalenze, quelle emerse in base alle risultanze dell’inchiesta Prisma. Quindi per la Juventus la giustizia sportiva potrebbe non essersi conclusa con i 15 punti di penalizzazioni ma nei prossimi mesi potrebbero arrivarne altre se i giudici riterranno che i comportamenti avuti dal club bianconero siano meritevoli di penalizzazioni. Da non dimenticare nemmeno l’indagine aperta dalla Uefa per potenziali violazioni delle norme sulle licenze e sul fair play finanziario e per l’eventuale mancato rispetto del settlement agreement firmato la scorsa estate.

E poi c’è la giustizia ordinaria

Oltre alla giustizia sportiva che come abbiamo visto ci è andata al momento giù pesante, il club bianconero dovrà fare i conti anche con la giustizia ordinaria. Il prossimo 27 marzo inizierà l’udienza preliminare dove verranno discusse le richieste di rinvio a giudizio per falso in bilancio per gli ex dirigenti della Juve e la richiesta del club bianconero di spostare l’inchiesta dalla Procura di Torino a quella di Milano, sede della Borsa dove è quotata la Juventus.

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