Il nuovo BTP Valore renderà più del BTP Tf 2,50% a 95,89?

Stefano Vozza

Commenta

Tassi di interesse fissi e crescenti e certezza del capitale a scadenza per il nuovo bond retail della famiglia dei BTP Valore e di durata settennale

Il nuovo BTP Valore renderà più del BTP Tf 2,50% a 95,89?

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Per migliaia di investitori retail sul reddito fisso ottobre significherà il ritorno del BTP Valore dopo mesi di assenza. Tra febbraio e marzo c’è stato il BTP Più sempre della famiglia dei Valore ma con una struttura propria. Ossia zero premio fedeltà finale, durata più lunga e possibilità di esercizio della call a metà percorso (4 anni) rimessa nelle mani del creditore e non dell’emittente.

Dal 20 al 24 ottobre ci sarà il collocamento della nuova serie, di cui ancora non è dato sapere i tassi nominali annui. Ora, il neo BTP Valore a cedole fisse e crescenti renderà di più del BTP Tf 2,50% a 95,89?

Le macro caratteristiche del bond destinato ai piccoli risparmiatori

Dal Comunicato MEF che lo ha annunciato si scorge che l’impianto dell’obbligazione è molto similare ai precedenti. Questo non vuol dire che non abbia caratteristiche proprie. Procediamo con ordine.

Il bond avrà una durata di 7 anni divisi in 3 step, 3 finestre temporali così come avviene con i buoni postali di medio e lungo termine, per esempio. Gli step saranno di durata triennale il 1°, poi biennale sia il 2° che 3° e ad ognuno di essi sarà associato un tasso nominale annuo. Questo sarà fisso all’interno dello step (cedole trimestrali) ma crescente nel passaggio da uno al successivo. I loro importi saranno comunicati dal MEF venerdì 17, alla vigilia del collocamento, e saranno i c.d. tassi minimi garantiti da confermare o rivedere al rialzo al termine del collocamento.

Sempre il 17 sarà comunicato l’ISIN speciale per accompagnerà i titoli sottoscritti dal 20 al 24. Solo i possessori di questo ISIN riceveranno tra 7 anni il premio fedeltà finale dello 0,8% (070% netto) del capitale nominale sottoscritto. Poi a regime, cioè dal regolamento fino alla fine, entrerà a ruolo l’ISIN ordinario.
Restano immutati il taglio minimo di ingresso a 1.000 € e relativi multipli, l’acquisto alla pari, il regime fiscale, l’assenza di commissioni nei giorni di collocamento.

Quanto renderà il nuovo BTP Valore ottobre 2032?

Il grande assente è il rendimento medio annuo lordo ponderato che si ottiene rapportando tutte le cedole più il premio finale ai 7 anni di durata. Potremo solo calcolarlo venerdì 17, dato che lo 0,114% medio annuo lordo (e ipotetico, dato che è pagato solo a scadenza) del premio fedeltà non ci basta.

Per far scattare la convenienza all’acquisto l’emittente dovrà rendere appetibile il bond, anche perché sarà a lancio unico senza future tranche aggiuntive. La sola assenza della commissione di acquisto, per esempio, non basterebbe a convincere i risparmiatori a passare all’acquisto.

Consideriamo un titolo pari durata per capire quanto potrebbe rendere la nuova serie del Valore. Il BTP Fx 3.25% (ISIN IT0005647265) in scadenza il 15/07/’32 rende il 3,17% dato il prezzo di chiusura della scorsa ottava a 100,63. Più o meno lo stesso effettivo a scadenza del BTP Tf 2,5% Dc32 (ISIN IT0005494239) che venerdì 26 ha chiuso a 95,89 (dati: Borsa Italiana).

Ora non resta da vedere a quanto si porteranno tra 20 giorni i rendimenti sulla distanza a 7 anni. Vista con gli occhi del creditore, la speranza è che le tensioni sull’obbligazionario si inaspriscano così che gli yield possano recuperare qualche altro decimale. A cascata l’emittente dovrà adeguarsi al contesto pena la scarsa adesione all’offerta. In tal caso, infatti, sarebbe più conveniente il bond già in circolo al netto della postilla che vedremo a breve.

A grandi, grandi linee, anche perché mancano 20 giorni al debutto, la cedola annua ponderata del nuovo Valore dovrebbe aggirarsi tra il 3,22-3,33%, premio fedeltà incluso e spalmato sui 7 anni. In genere queste emissioni retail speciali sono a premio rispetto ai titoli già negoziati. Al momento, infine, il BTP 10y rende intorno al 3,61% annuo lordo.

Il neo BTP Valore a cedole fisse e crescenti renderà più del BTP Tf 2,50% a 95,89?

La postilla di cui prima riguarda il fatto per cui sul BTP Tf 2,5% Dc32 una parte del ritorno è data dalla plusvalenza finale e non dalla cedola in corso. Questa è fissa al 2,50%, mentre se la si rapporta al prezzo di mercato il rendimento della sola cedola (plusvalenza finale esclusa) sale al 2,607% annuo lordo. Morale, i tassi nominali annui lordi del 1° triennio del Valore non dovrebbero essere inferiori a questa soglia altrimenti ne perderebbe in termini di convenienza.

Ovviamente resta ferma la facoltà del risparmiatore di rivendere il titolo prima del tempo a propria discrezione. Ad esempio per sopravvenute esigenze di liquidità, passaggio ad altro prodotto dal ritorno più interessante, preoccupazioni legate al bond e/o emittente, etc. In tutti questi casi bisognerà mettere in conto 3 elementi:

  • ci sarà da pagare la commissione di uscita, mentre quella di acquisto l’assolverà l’emittente in nome e per conto del cliente nel solo periodo di collocamento;
  • si perderà per sempre il premio fedeltà finale per quella parte (totale o parziale, a seconda dei casi) di debito nominale sottoscritto e ceduto;
  • il prezzo di vendita lo farà il mercato al tempo della liquidazione, dato che la certezza a 100 è solo a scadenza, salvo default emittente. Questo vuol dire che si potrà conseguire un gain o una perdita in conto capitale a seconda che il prezzo di vendita sia, rispettivamente, sopra o sotto la parità.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su