Il calcio come asset: i club verso una partecipazione diretta in Dazn

Francesco Nasato

05/12/2025

Indiscrezioni di stampa sostengono che la piattaforma globale di streaming potrebbe proporre ai club una nuova forma di collaborazione, sul modello della Nfl.

Il calcio come asset: i club verso una partecipazione diretta in Dazn

Dazn in Italia è in questo momento il principale riferimento e referente dei club di Serie A. La piattaforma di streaming globale ha infatti da poco rinnovato i propri diritti di trasmissione di tutte le partite del nostro massimo campionato di calcio.

Un investimento importante per volume economico, per durata e per peso all’interno dei bilanci dei club di Serie A, ancora oggi molto dipendenti da quelli che sono gli introiti derivanti dalla vendita dei diritti di trasmissione delle gare di campionato.

Dazn ora sembrerebbe pronta a fare un ulteriore passo in avanti, per portare il proprio rapporto con i club di Serie A ad un livello ancora più strutturato e stretto. L’opzione che si starebbe valutando non sarebbe un inedito assoluto, ma si accoderebbe a quanto già fatto dalla Nfl negli Stati Uniti.

Ipotesi conversione in equity del 10% dei diritti tv

Secondo quanto raccolto sia dal quotidiano Milano Finanza sia dal sito specializzato Calcio e Finanza alla Lega Serie A sarebbe arrivata questa proposta da parte di Dazn: le indiscrezioni raccontano di come DAZN avrebbe proposto alla Serie A una partecipazione minima nel Gruppo a livello globale per rafforzare ulteriormente la partnership tra le due realtà. Parlando di cifre, il piano allo studio prevederebbe la conversione in equity del 10% del valore annuo dei diritti tv che Dazn corrisponde alla Lega Serie A, pari a 700 milioni di euro. La quota, quindi 70 milioni, consentirebbe alle società calcistiche di acquisire una partecipazione diretta nella piattaforma, trasformando parte dei ricavi garantiti dalla vendita dei diritti in un asset finanziario. Questo modello consentirebbe ai club di partecipare all’eventuale rivalutazione della società, oltre che al suo sviluppo internazionale.

I colloqui, sottolineano le fonti, sarebbero ancora in una fase molto iniziale, con tutta l’operazione che andrebbe quindi ancora valutata e sviluppata in moltissimi dei suoi dettagli. Al momento, si apprende, Dazn avrebbe avviato i primi contatti con alcuni proprietari di club, soprattutto fondi di private equity, per verificare il potenziale interesse verso un progetto che unisca diritti sportivi e partecipazione azionaria. L’obiettivo sarebbe quello di rafforzare la relazione con i club in vista delle future strategie di mercato e della crescente competizione nello streaming sportivo. Una partnership di questo genere non sarebbe una prima volta nel mondo dello sport. Negli Stati Uniti, infatti, recentemente la Nfl e ESPN hanno annunciato un’intesa che prevede il controllo di molti dei contenuti media prodotto dalla lega di football americano da parte della rete televisiva, in cambio di partecipazioni azionarie proprio in ESPN.

Dazn, luci e ombre sul mercato europeo

Certo per Dazn non sembra mai esserci un periodo di tranquillità assoluta. Accanto alle indiscrezioni che riguardano il possibile piano di evoluzione della partnership con la Serie ecco alcune parole del Presidente del Napoli De Laurentiis che certamente non sono passate inosservate: «A gennaio dovremo scegliere cosa fare per il prossimo anno. Se Dazn dovesse mollarci come ha fatto in Francia, saremmo tutti nei guai» le sue parole nel corso del Gran Galà del Calcio. Ma a cosa fa riferimento nello specifico il numero uno del Napoli? Si tratta della vicenda che ha visto la Ligue1 risolvere in anticipo il contratto siglato proprio con Dazn per i diritti di trasmissione del massimo campionato francese. Una battaglia legale durissima che ha portato alla cessazione dell’accordo prima dei termini stabiliti, con la Ligue1 che improvvisamente si è ritrovata a non avere più garantite importanti entrate economiche derivanti dall’intesa con Dazn. Il massimo campionato francese ha reagito decidendo di creare una propria piattaforma a cui i tifosi si sono potuti abbonare per poter vedere in azione le proprie squadre del cuore.

Situazione intricata anche in Belgio. Lo scorso 25 novembre, infatti, Dazn ha annunciato di terminare il contratto (valido fino al 2030) con la Pro League belga per l’impossibilità di raggiungere accordi di distribuzione con gli operatori locali, essenziali per trasmettere le partite in Belgio secondo il contratto. Per tutta risposta la Pro League ha chiesto un arbitrato urgente tramite Cepani (il tribunale arbitrale di Bruxelles), con l’obiettivo di garantire che Dazn continui a rispettare gli obblighi contrattuali fino a una decisione definitiva. La piattaforma intanto ha confermato di voler trasmettere le partite fino alla fine della stagione attuale, ma certo permangono i dubbi per quanto riguarda le prossime annate. Queste due situazioni evidentemente preoccupano il Presidente De Laurentiis, anche se in questo momento la situazione italiana non sembra essere paragonabile a quanto è accaduto e sta accadendo in altri mercati europei in cui è presente Dazn che ad esempio in altri mercati, come quello spagnolo, ha da poco consolidato la sua presenza. Nei giorni scorsi infatti è arrivata l’ufficialità del rinnovo dei diritti di trasmissione in Spagna della Liga nel periodo 2027–2032, con l’esclusiva totale di 190 partite a stagione.