Fibra FTTH, FTTC o FWA, le differenze e come scegliere la connessione giusta

Pasquale Conte

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Non sai quale connessione scegliere per casa tua? Ecco cosa cambia tra la fibra pura, la fibra mista rame e il wireless fisso tra velocità e costi.

Fibra FTTH, FTTC o FWA, le differenze e come scegliere la connessione giusta

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Avere una connessione a internet veloce e performante è oggi un requisito indispensabile, soprattutto per chi lavora da casa. Dando un’occhiata alle pagine dei vari provider presenti in Italia, ti sarà probabilmente capitato di vedere promesse di fibra ottica e velocità massima disponibile. Ma attenzione, perché non sempre si intende la stessa cosa.

Dietro la dicitura “fibra ottica”, infatti, si nascondono tre tecnologie molto diverse per prestazioni e stabilità: FTTH, FTTC e FWA. Guardando al mercato italiano, ci si sta spostando sempre più velocemente verso la fibra pura. Secondo l’Osservatorio Comunicazioni AGCOM aggiornato a marzo 2026, le linee fisse sono circa 20,45 milioni, con la FTTH al 36,1% del totale e la FWA al 13,3%, mentre la FTTC resta la più diffusa con il 39,7%.

Se stai ancora decidendo quale offerta attivare e che connessione scegliere, in questa guida vediamo nel dettaglio come funzionano le tre fibre, quanto costano, quale scegliere e come si comportano nel pratico. Così saprai scegliere la promo ideale in base alla copertura del tuo indirizzo e a come usi internet.

Cos’è la FTTH e come funziona

La dicitura FTTH sta per Fiber To The Home, ossia la fibra pura. È una tecnologia che permette alla fibra ottica di arrivare fino dentro l’abitazione, senza alcun tratto in rame. Cosa vuol dire questo? Che non ci sono rallentamenti dovuti alla distanza dalla centrale e che la latenza offerta è molto bassa. E chiaramente la velocità è performante, tanto da poter arrivare fino a 10 Gbps (sebbene la media sia di circa 2,32 Gbps).

Il vero limite di questa tecnologia è la disponibilità. Per poterne usufruire, infatti, è necessario che la rete raggiunga il tuo civico e che l’edificio in cui vivi possa essere allacciato. Per velocizzare l’allargamento della FTTH, c’è il Piano Italia 1 Giga finanziato con il PNRR che punta a portare almeno 1 Gbps in download e 200 Mbps in upload anche nelle aree meno servite.

Cos’è la FTTC e come funziona

La seconda tecnologia di fibra disponibile è la FTTC, che sta per Fiber To The Cabinet. In questo caso, la fibra viene portata fino all’armadio stradale, mentre l’ultimo tratto verso la tua abitazione resta in rame.

A risentirne sono le performance. La velocità massima è di 200 Mbps e dipende dalla distanza dall’armadio e dalla qualità del doppino. Si tratta ancora della tecnologia più diffusa in Italia, ma secondo i dati più recenti dell’AGCOM in un anno ha perso circa 829.000 linee, con gli utenti che stanno migrando verso soluzioni migliori.

Cos’è la FWA e come funziona

La terza e ultima tecnologia di fibra è la FWA, ossia Fixed Wireless Access. In questo caso, internet viene portato nelle case via radio, tramite un’antenna o un router che permette di ricevere il segnale di una stazione 4G o 5G, senza cavi fino a casa.

Con il 5G attivo, internet può arrivare a un massimo di 1 Gbps di velocità, ma la maggior parte delle offerte si fermano a 300 Mbps. In questo caso, le prestazioni dipendono molto dalla qualità del segnale, oltre che dalle interferenze e dal meteo.

Pur essendo la tecnologia peggiore delle tre, rimane in crescita. I dati dell’AGCOM parlano di 314.000 linee in più in un anno, per un totale di 2,73 milioni in Italia. Viene utilizzata in particolare nelle località dove posare cavi non conviene.

Quali sono le differenze

Per avere idee più chiare e capire quale connessione può fare al caso tuo, vediamo alcuni dati e mettiamoli a confronto. Per le latenze, i valori sono indicativi. Mentre per ciò che riguarda i canoni, teniamo in considerazione la media del primo anno rilevata da Segugio.it a ottobre 2026, su 24 profili consumer di 11 operatori.

TecnologiaVelocità massima tipicaLatenza indicativaCanone medio primo annoQuota linee fisse (marzo 2026)
FTTC fino a 200 Mbps 20-30 ms 26,10 euro 39,7%
FTTH fino a 2,5 Gbps (10 Gbps in alcune offerte) 8-15 ms 25,29 euro 36,1%
FWA 5G fino a 1 Gbps (spesso 300 Mbps) 25-40 ms 26,25 euro 13,3%

Guardando in particolare i canoni, le differenze si sono assottigliate. A parità di spesa, comunque, la FTTH offre prestazioni nettamente superiori. Tieni presente che i canoni inseriti in tabella riguardano solo il primo anno, spesso in promozione.

Come verificare la copertura di rete

La scelta del tipo di fibra ottica per la tua connessione a internet dipende principalmente dalla copertura al tuo indirizzo. Come fare per la verifica? Il primo strumento a cui ti puoi affidare è Broadband Map di AGCOM. Qui ti basta inserire il Comune, la via e il numero civico per poter avere un prospetto delle tecnologie disponibili e delle prestazioni stimate.

Per un risultato più affidabile, puoi incrociare il risultato ottenuto con i siti dei vari operatori, dove c’è sempre un verificatore di copertura che ti indica la tecnologia che puoi scegliere. Prima di firmare un contratto, chiedi una conferma scritta della tecnologia attivabile. In questo modo, se una volta aver attivato la linea noti che la velocità non è quella promessa, puoi effettuare un reclamo.

Fai poi attenzione ai civici del Piano Italia 1 Giga, poiché il termine ultimo era fissato per il 30 giugno 2026. Open Fiber, che si occupa del progetto insieme a FiberCop, ha dichiarato di non poter collegare entro quella data oltre 700.000 dei circa 2,2 milioni di civici aggiudicati. Se un indirizzo è nel piano, quindi, non è detto che sia già coperto.

Quale connessione scegliere in base all’uso

A questo punto, vediamo nel pratico quale connessione dovresti scegliere per la tua linea di casa. Se la FTTH è disponibile, non esitare. Parliamo di una tecnologia che costa quanto le altre offerte e propone più velocità e stabilità, molto utile per lo smart working, per lo streaming in 4K, per il gaming e se ci sono più persone connesse contemporaneamente.

Se invece c’è solo la FTTC, considera il fatto che 200 Mbps in download possono bastare per un uso domestico tradizionale. Ma se c’è una copertura 5G sufficiente, ti consigliamo di confrontare anche una linea FWA.

Se invece c’è solo la FWA, prova prima il segnale e la sua potenza nel punto in cui andrai a installare il router. Soprattutto per chi gioca online, la latenza potrebbe essere più alta.

E se ci sono più operatori su reti diverse? In questo caso, confronta le varie offerte disponibili, soprattutto quelle periodiche. A parità di tecnologia, cambiano di solito il prezzo e i vincoli.

Quando conviene cambiare

Con la delibera 123/25/CONS del 13 maggio 2025, AGCOM ha approvato il piano FiberCop per dismettere 2.055 centrali in rame, con i nuovi spegnimenti che sono programmati da novembre 2026 a tempi non dichiarati a seconda della città.

Lo spegnimento di una centrale non va a comportare la fine della FTTC presente nella stessa zona e, per quanto riguarda le regole, è previsto un preavviso e la proposta di servizi alternativi. Se il tuo operatore non ti ha avvisato, vuol dire che la centrale a cui sei collegato non è in calendario. In ogni caso, passare alla FTTH quando disponibile è la scelta migliore.

Attenzione: ogni contratto dichiara una banda minima garantita, che puoi verificare con il software certificato da AGCOM Ne.Me.Sys su misurainternet.it. Ti verrà rilasciato un certificato scaricabile, che è valido 30 giorni dalla misurazione. Se il provider non ristabilisce la qualità prevista entro 30 giorni dal reclamo, puoi recedere senza penali dalla parte del contratto relativa all’accesso a internet.

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